Ex Ilva, vertice tra governo e sindacati

Operai davanti alla fabbrica Arcelor Mittal a Taranto 5 novembre 2019

Ex Ilva, Conte contro ArcelorMittal: "È un problema industriale"

Il più grande gruppo siderurgico al mondo ha liberamente stipulato il contratto con il quale doveva farsi carico del risanamento e rilancio dell'ex Ilva, assumendo anche gli oltre diecimila dipendenti: nessuno ha puntato la pistola alla tempia dei signori Mittal, padre e figlio, principali amministratori, nonché proprietari, del gruppo. "Chiedo alle istituzioni locali di sostenere, come parti civili, la difesa del contenzioso" è la richiesta arrivata dal presidente del Consiglio, stando a fonti sindacali.

"La sfida della decarbonizzazione che il presidente Conte ha annunciato, noi la condividiamo e la sosterremo in ogni modo possibile - ha aggiunto Emiliano - con la consapevolezza delle difficoltà che questa strada apre".

Conte ha spiegato che si tratta di "una vertenza che sta particolarmente a cuore al governo, riteniamo quel polo industriale di interesse strategico per il Paese. L'ho offerto ma è stato rifiutato".

Alla fine del Consiglio dei ministri si decide che lo scudo penale non verrà ripristinato se l'azienda non cambia atteggiamento e non recede dalla decisione di rescindere il contratto, la posizione di Giuseppe Conte dunque resta quella inflessibile della mattina, giudicando "inaccettabili e ingiustificate" le mosse dell'azienda. Le oscillazioni della maggioranza sullo scudo penale ad ArcelorMittal per l'ex Ilva "non mi preoccupano affatto: addirittura io invoco coesione anche rivolgendomi alle forze di minoranza su questa questione, non ho dubbi che le forze di maggioranza faranno tutto quello che va fatto per salvaguardare l'obiettivo". Ma "in sede di banco di gara questo problema" dello scudo penale "non c'è, non c'è alcun riferimento ad alcuno scudo penale". Secondo fonti riportate dai media, i vertici dell'azienda, nell'incontro con il governo M5S-PD che si è svolto a Palazzo Chigi, avrebbe manifestato la volontà di ricontrattare i target di produzione e occupazionali.

Anche per il leader Uil Carmelo Barbagallo "non ci deve essere un piano B ma il rispetto degli impegni". Nazionalizzare? Una cosa è certa che in altri paesi come la Francia hanno sempre il 15% di imprese strategiche.

Adesso, invece, dimostra soltanto di perseguire il proprio interesse senza minimamente curarsi di tutto ciò che lo circonda.

Fim Fiom e Uilm hanno proclamato ventiquattro ore di sciopero per l'intero Gruppo ArcelorMittal ex Ilva a partire dalle ore 7 di oggi.

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