Bologna dedica le luminarie di via d'Azeglio a Cesare Cremonini

Cesare Cremonini a Vanity Fair parla del padre scomparso e della nuova fidanzata

A Bologna tornano le luminarie 'musicali': quest'anno saranno dedicate a Cesare Cremonini

A Bologna, le luminarie che l'anno scorso hanno addobbato via d'Azeglio, dedicate alla canzone L'Anno Che Verrà di Lucio Dalla, hanno riscosso un grande successo.

L'artista tornerà poi il 29 novembre in tutti i negozi di dischi con Cremonini 2C2C - The Best Of, un cofanetto da collezione contenente 32 singoli di successo, 6 brani inediti, 16 interpretazioni in versione pianoforte e voce, 15 brani strumentali e 18 rarità (tracce demo originali, alternative takes mai pubblicate e molto altro). Nello specifico saranno 30 le luminarie che verranno montate nel tratto pedonale di via D'Azeglio, da Piazza Maggiore all'incrocio con le vie Farini e de' Carbonesi.

Cesare Cremonini ha commentato sui social la notizia esprimendo tutto il suo entusiasmo: "Via D'Azeglio è la Bologna che amo". In questi mesi, però, ha anche dovuto affrontare una perdita importante, quella del padre, scomparso lo scorso settembre, un momento che gli ha cambiato completamente la vita, come spiega in un'intervista a Vanity Fair, che gli dedica la copertina di questo mese di uscita del suo album.

Questo Natale il "Consorzio dei commercianti di via d'Azeglio", con il Comune di Bologna, la Fondazione Sant'Orsola e il supporto di Live Nation, ha quindi deciso di replicare, chiedendo a Cesare Cremonini di poter utilizzare il testo di una sua canzone per l'installazione. E la scelta è caduta su Nessuno vuole essere Robin. "Sono stato ricambiato con un affetto paterno, che è cresciuto e maturato nel tempo". "Perché Bologna è una città tanto generosa quanto onesta nei giudizi, che non ti regala niente se non la rispetti", continua, prima di ringraziare tutti coloro che hanno scelto lui, tra tanti altri esponenti della città.

"Non solo per noi bolognesi ma anche per i tantissimi i turisti che la cercano e la visitano ogni giorno". In un mondo in cui molti si travestono da supereroi, Bologna resta orgogliosamente una città a misura di Robin, un approdo sicuro per tutti gli esseri umani. Il cantautore sottolinea come sia onorato di questa iniziativa: "Ora che si potranno leggere le rime di una mia canzone tra le luminarie della città dei poeti e dei cantanti, il cuore mi sobbalza di gioia e provo un senso di gratitudine ancora più forte verso la mia amata città". In conclusione Cesare Cremonini ringrazia il Comune e i cittadini e soprattutto la città "Lucio Dalla diceva sempre di dargli retta, che l'impresa eccezionale è essere normale. Un artista magnifico che lo stesso Lucio definì come suo erede".

"Sto per compiere quarant'anni e sarei un bugiardo se dicessi che non è una cosa su cui sto riflettendo".

Ad annunciarlo proprio il cantante che ha voluto postare anche un breve estratto della sua base.

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