Unicredit vola in Borsa dopo l'addio a Mediobanca

Unicredit vende la quota di Mediobanca

Unicredit vola in Borsa dopo l'addio a Mediobanca

Il rote (indicatore della redditività) rettificato dell'8,7%.

Nel trimestre il margine di intermediazione si è attestato a 4,7 miliardi (+1,7% e contro attese per 4,6 miliardi), con interessi netti a 2,55 miliardi (-5%, in linea con le previsioni) e commissioni a 1,6 miliardi (+3%, anche in questo caso in linea con il consensus). In calo dell'1,8% a 2,45 miliardi i costi operativi per un rapporto cost/income sceso nel trimestre al 52,1%. Le esposizioni deteriorate lorde della non core nel periodo sono pari a 11,2 miliardi in calo di 9,3 miliardi anno su anno. Raggiunto il target relativo alla riduzione della sensitività del Btp nel trimestre di circa 35% con un trimestre di anticipo.

"Il risultato netto del terzo trimestre di Unicredit è stato ancora una volta uno dei migliori trimestri raggiunti in un decennio" - ha commentato il ceo Mustier nella nota sui conti. "Il trimestre ha beneficiato di solide dinamiche commerciali, di forti ricavi da negoziazione e della nostra attenzione alla gestione disciplinata dei costi, che continua a produrre risultati". "Generali - ha detto - è una bella compagnia, molto ben gestita, riteniamo da sempre che debba essere indipendente e italiana, avevamo suggerito ai soci di Mediobanca un patto forte per proteggerla e la nostra proposta è stata rigettata". La cessione, stando a quanto riporta l'agenzia Radiocor, dovrebbe consentire alla banca di incassare tra 785 e 805 milioni di euro sulla base dei valori a cui sta avvenendo il collocamento con uno sconto massimo del 2,3% sul prezzo di chiusura odierna (10,78 euro per azione). La decisione di vendere è stata presa all'unanimità dal Consiglio d'amministrazione presieduto da Jean Pierre Mustier, che ha spiegato che è "in linea con la strategia di cessione degli asset non strategici" e che "i ricavati della vendita saranno reinvestiti nello sviluppo delle attività dei propri clienti".

Leonardo Del Vecchio approfitta dell'uscita di UniCredit dal capitale di Mediobanca per salire a un soffio dal 10% di Piazzetta Cuccia. UniCredit si è avvalsa di Bofa Securities, Morgan Stanley e UniCredit Cib in qualità di Joint Bookrunners. Assolutamente no. Non è strategica, è un'altra banca, è un concorrente. Quella crisi che ha fortemente penalizzato tutti i gruppi finanziari del mondo in Borsa.

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