Indipendenza della Catalogna, è arrivato il verdetto sugli indipendentisti: ci sono condanne

Catalogna, verdetto sugli indipendentisti: 13 anni di prigione a Junqueras

Barcellona, esplode la rabbia dei catalani dopo la condanna degli indipendentisti

Sono 12 gli anni di prigionia previsti per sette ex ministri della giunta catalana, inclusi Carme Forcadell e Ios Jordis. Santi Vila, Maritxell Borrás e Carles Mundó sono stati condannati all'interdizione dai pubblici uffici per 1 anno e 8 mesi.

Puigdemont ha tenuto una diretta Facebook da Waterloo, in Belgio. L'ex presidente della Generalitat ha inviato i catalani ad una nuova mobilitazione anche in vista delle elezioni del 10 novembre. Riguardo ai condannati il capo del governo catalano ha detto che "siamo vicini alle famiglie" ed ha annunciato che scriverà al Re Felipe ed al presidente del consiglio facente funzioni Pedro Sanchez per chiedere "una riunione urgente" per affrontare la crisi che è stata aperta da queste condanne. Sono arrivate condanne per un totale di 12 indipendentisti: nove di loro dovranno scontare anni di carcere per un massimo di 12 anni di reclusione con l'accusa di sedizione.

· La sentenza che condanna al carcere i 9 leader catalani è un errore storico che non risolve il problema, bensì lo aggrava. "La detenzione preventiva non ha aiutato a risolvere il conflitto, non lo fara' la pena detentiva inflitta ora, perchè la prigione non è la soluzione", si legge in un nota del club catalano, sempre molto vicino alla causa indipendentista. "La risoluzione del conflitto in Catalogna deve provenire esclusivamente dal dialogo politico - scrive la società blaugrana, schierata con la causa indipendentista -". Una manifestazione - maggioritariamente pacifica, ma con qualche incidente - che si protrasse per tutta la giornata, raccogliendo a sorpresa fino a 40mila persone mentre all'interno era ancora in corso la perquisizione da parte della Guardia Civile. "Vi muove solo la vendetta, noi torneremo e torneremo più forti", ha dichiarato successivamente Junqueras in una lettera indirizzata ai militanti del partito che guida, la Sinistra Repubblicana di Catalogna.

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