Il Papa accoglie le dimissioni di Giani - Cronaca

Capo Gendarmeria vaticana verso l'addio

Immagine d'archivio

La notizia è stata diffusa da un Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede, in cui si legge: "Nell'accogliere le dimissioni, il Santo Padre si è intrattenuto a lungo col Comandante Giani e gli ha espresso il proprio apprezzamento per questo gesto, riconoscendo in esso un'espressione di libertà e di sensibilità istituzionale, che torna ad onore della persona e del servizio prestato con umiltà e discrezione al Ministero Pretino e alla Santa Sede". "Tale pubblicazione - sottolineano gli ambienti vaticani - è altamente lesiva sia della dignità delle persone coinvolte, sia della stessa immagine della Gendarmeria".

Si respira dentro al Vaticano un clima da resa dei conti, che ha avuto origine già con la brusca cacciata del revisore generale Libero Milone e che è proseguita con le evoluzioni recenti delle denunce contro gli investimenti esteri milionari dell'Obolo di San Pietro, investigazione della quale non si conoscono ancora i capi d'accusa. Non è la prima volta che si parla di una sua uscita dal Vaticano per approdare a un organismo internazionale: quello che è certo è che se il Papa deciderà per un avvicendamento del capo della Gendarmeria, la formula sarà il più possibile onorevole. Il comandante del Corpo della Gendarmeria, Domenico Giani, "pur non avendo alcuna responsabilità soggettiva nella vicenda", ha rimesso il proprio mandato nelle mani del Papa, che ha accolto le sue dimissioni. "Sono trascorsi 15 giorni dalla pubblicazione del documento che era stato inoltrato ad uso interno esclusivamente per Gendarmi e Guardie Svizzere".

Papa Francesco vuole andare fino in fondo nel perseguire chi diffonde documenti delle forze di sicurezza della Santa Sede. "Anche io come Comandante - ammette - ho provato vergogna per quanto accaduto e per la sofferenza arrecata a queste persone". Sono dunque profondamente grato al Santo Padre perché il suo attestare la mia lealtà, l'onore e la fedeltà con cui ho svolto il mio servizio, mi aiuta ad affrontare con serenità il futuro e i nuovi impegni che potrò assumere, nell'ambito delle mie competenze, dopo questa esperienza straordinaria. Accanto a questo, mi piace ricordare che, sotto il mio Comando, la Gendarmeria ha sviluppato tutta una serie di attività caritative e di servizio agli ultimi come ci chiede il Vangelo.

Il Papa, d'altronde - ha dichiarato Giani - conosceva però anche alcune fatiche personali che ormai da mesi stavo portando e anche un desiderio di dedicare maggiore tempo alla mia famiglia, a mia moglie e ai miei figli.

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