Papa: gli ideologi non adorano Dio ma le formulazioni dogmatiche

PAPA: Non trasformare la religione in ideologia

Il Papa: l'impatto con Cristo ci spinga all'incontro con gli altri

Appartengo alla Chiesa unversale con buoni e cattivi, ma con tutti, o appartengo a una ideologia selettiva? Proseguendo il ciclo di catechesi sugli Atti degli Apostoli e soffermandosi su Saulo e la sua conversione - "da persecutore ad evangelizzatore" - il Papa ha ribadito l'importanza del Battesimo, fonte di "nuova vita". E a braccio aggiunge: "Voi, che venite da alcuni popoli che sono stati perseguitati dalle dittature, voi capite bene cosa significa dare la caccia alla gente e catturarla". Dava la caccia ai cristiani, anzi, dice Luca, "spirava minacce e stargi contro i discepoli del Signore". Il Pontefice ricorda le parole di papa Benedetto XVI a commento del passo biblico pronunciate nell'udienza generale del 3 settembre 2008: "Appare così anche esteriormente ciò che era la sua realtà interiore, la sua cecità nei confronti della verità, della luce che è Cristo". Papa Francesco mette in guardia dagli "ideologi" che per perseguire la "purità della Chiesa" anziché "andare incontro agli altri sono contro gli altri" e anziché adorare Dio adorano le "formulazioni dogmatiche". In questo caso, l'apparizione del Messia a Saulo sottolinea il peso che ha per Dio la persecuzione: "Colpire un membro della Chiesa è colpire Cristo stesso!" ha detto il Papa. Adoro Dio o adoro le formulazioni dogmatiche?

Il giovane Saulo è ritratto come un intransigente, cioè uno che manifesta intolleranza verso chi la pensa diversamente da sé, assolutizza la propria identità politica o religiosa e riduce l'altro a potenziale nemico da combattere. Com'è la mia vita religiosa? La condizione rabbiosa, perché era rabbioso, e conflittuale di Saulo invita ciascuno a interrogarsi: come vivo la mia vita di fede? Papa Francesco ha chiesto ancora: "La fede in Dio che professo mi rende amichevole oppure ostile verso chi è diverso da me?". Di fronte a questo atteggiamento, "il Risorto prende l'iniziativa e si manifesta a Saulo sulla via di Damasco, evento che viene narrato per ben tre volte nel Libro degli Atti". Nell'incontro del futuro apostolo col Risorto - "Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?" Recita infatti il Catechismo della Chiesa Cattolica: "Tutto, quindi, nell'umanità di Cristo deve essere attribuito alla sua Persona divina come al suo soggetto proprio, non soltanto i miracoli ma anche le sofferenze e così pure la morte: "Il Signore nostro Gesù Cristo, crocifisso nella sua carne, è vero Dio, Signore della gloria e uno della Santa Trinità". Una volta incarnato, Gesù cessa di essere un Dio e diventa fino alla sua morte sulla croce un uomo. Nell'episodio di Saulo, la conversione avviene attraverso la luce di Cristo, che lo abbaglia e lo rende cieco. "Paolo riceve il Battesimo".

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