Fisco: Ue, domani forse stralcio Svizzera da lista grigia

Svizzera da oggi potrebbe non essere più un paradiso fiscale

La Svizzera non è più un paradiso fiscale: verso l’uscita dalla lista grigia

Depennata: la Svizzera è stata definitivamente tolta dalla lista grigia dei paradisi fiscali stabilita dall'Unione Europea. La decisione verrà presa alla riunione dell'Ecofin, che riunisce i ministri dell'Economia e delle Finanze degli Stati membri dell'Ue, in programma a Lussemburgo.

"La Svizzera adempie e attua gli standard internazionali in materia fiscale - recita il comunicato stampa della Confederazione elvetica -". Questo è stato riconosciuto dall'Unione europea, che elimina la Confederazione dalla propria lista di controllo. "La modifica entra in vigore alla pubblicazione degli allegati riveduti nella Gazzetta ufficiale dell'Ue". Accettazione avvenuta il 19 maggio 2019, quando alle urne il 66,4% dell'elettorato e tutti i cantoni hanno accolto positivamente il pacchetto di misure fiscali.

Nell'elenco grigio, dovrebbero restare una trentina di Paesi. mentre la blacklist, quella che contiene gli Stati terzi con maggiori problemi sotto il profilo della cooperazione fiscale con l'Ue, ammontava al 21 giugno scorso a 11 Paesi (Samoa americane, Belize, Fiji, Guam, Isole Marshall, Oman, Samoa, Trinidad e Tobago, Emirati Arabi, Isole Vergini americane e Vanuatu). Finisce quindi un contenzioso fiscale lungo più di un decennio.

A giudizio di importanti organizzazioni internazionali (Ocse e Ue) il sistema fiscale svizzero non era infatti compatibile con principi e disposizioni normative vigenti su piano internazionale e tutte le imprese sul suo territorio, indipendentemente da loro origine e dimensioni, saranno ora tassate uniformemente.

Altre Notizie