Draghi: "Sono ottimista, euro mai stato così popolare"

Draghi Ottimista su futuro Europa euro è popolare

Draghi: "Ottimista sul futuro dell'Europa, euro mai così popolare.

Quanto all'azione della banca centrale, Draghi ha sottolineato che "le più recenti stime hanno confermato" che le politiche della Bce sono state valide: "Esse mostrano che le misure introdotte hanno avuto un impatto sostanziale, contribuendo per 2,6 punti percentuali alla crescita del Pil nell'area dell'euro fra il 2015 e il 2018 e per 1,3 punti percentuali all'inflazione".

(Teleborsa) - Mario Draghi torna a parlare del ruolo chiave dell'euro e della validità delle politiche europee, dicendosi piuttosto ottimista per il futuro dell'Europa.

E fa un esempio: "Negli Usa il bilancio primario strutturale è stato al 3,6%, nell'Eurozona pari a +0,5%". Così - ha aggiunto - i tassi negli Usa sono potuti salire prima, mentre nell'Eurozona sono rimasti negativi. Nonostante l'ondata populista, ha continuato, i partiti europeisti hanno conquistato il parlamento e le istituzioni europee. La creazione dell'Unione europea, l'introduzione dell'euro e l'attività della Bce hanno incontrato non pochi ostacoli e hanno dovuto fronteggiare molte critiche, come dimostra l'avanzata dei movimenti sovranisti.

"Sono ottimista sul futuro dell'Europa, perché ritengo che, nel tempo, far parte dell'Ue e dell'area dell'euro siano diventati, per la maggior parte delle persone, la norma". In particolare, ha spiegato il banchiere centrale, "un coordinamento delle politiche, quando necessario, deve contribuire alla stabilità monetaria e non può ostacolarla". Concentrando la sua lezione sulla natura delle responsabilità del policy maker, il presidente della Bce ha detto: "Vorrei oggi condividere con voi quelle che mi paiono caratteristiche frequenti nelle decisioni che consideriamo 'buone': la conoscenza, il coraggio, l'umiltà".

In più di un passaggio Draghi ha difeso il proprio operato degli ultimi anni. Lo ha affermato nel discorso pronunciato in occasione del conferimento della laurea honoris causa presso l'Università del Sacro Cuore di Milano. "La presidenza di Mario Draghi - ha aggiunto - ha indubbiamente lasciato il segno" rappresentando una "parabola" che anche "nella semplificata - ma spero non fallace - percezione di chi non è un economista, parte dalla convinta e tenace difesa della moneta unica europea".

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