Taglio dei parlamentari, chi non vota sceglie la poltrona

Luigi Di Maio

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"Leggo di alcune forze politiche che vorrebbero assentarsi, di parlamentari di opposizione che non vorrebbero venire in Aula per tagliare il numero di parlamentari; vorrà dire che gli manderemo una piccola poltrona a casa - ha ironizzato Di Maio - per ricordargli che in un momento storico hanno scelto le poltrone al cambiamento".

Domani la riforma sul taglio dei parlamentari arriva in aula alla Camera per l'ultimo e definitivo passaggio.

Il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Federico D'Inca, del Movimento 5 Stelle, ha spiegato il voto favorevole per la riduzione del taglio dei parlamentari: "Il problema è etico, si deve proseguire con gli accordi del programma di Governo".

"Ieri era esattamente un mese dal nostro giuramento ma non possiamo pensare che i cittadini siano bombardati ogni giorno di interviste in cui si rincorrono gli annunci", ha concluso Luigi Di Maio.

Che però, secondo quanto trapela al termine del vertice tra Berlusconi, Salvini e Meloni a Milano, sono pronti a votare a sì.

"Non temo" scissioni nel Movimento 5 stelle.

"Il governo la stralci" mette in guardia l' ex M5s Paola Nugnes. Poi il voto finale previsto per martedì pomeriggio.

"Siamo sicuri - ha aggiunto Di Maio - che la stragrande maggioranza dei cittadini è d'accordo con noi: il Parlamento è ancora qui, il bicameralismo perfetto è in piena funzione e noi ci crediamo". Sono cretini o cercano di affossare la legge? Per Pd, Leu e Italia viva, insomma, si tratta di un sì, ma, spesso apertamente dato contro voglia.

Il timore di qualche defezione, anche nella maggioranza, in effetti, resta. I grillini hanno ottenuto una grande vittoria, festeggiata poi in Piazza di Montecitorio, a favore di telecamere.

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