Milan, salta Spalletti: Boban vira su Pioli, accordo vicinissimo

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Milan, il presente tra ragioni d'azienda e ragioni del campo. Boban: "Il sogno è vincere domani, Elliott ha piani diversi"

Ora la speranza ai piani alti è che la situazione cambi drasticamente con Stefano Pioli, pronto a firmare un biennale a 1.5 milioni di euro. C'è poi chi si augura che sia solo 'una strategia': "Giusto far uscire nomi alternativi per stimolare una rapida chiusura, l'importante è che sia solo strategia". A cui non riescono anche le scelte più semplici. Palpabile il risentimento nei confronti della dirigenza. Nelle ultime settimane sono mancati gioco e risultati ed a pagare in questi casi è risaputo sia l'allenatore che proprio esente da colpe comunque non è. Anche se chi va in campo spesso è il vero responsabile" e anche: "Perché mai? Era, quella intervista, soprattutto un attacco all'allora amministratore delegato Adriano Galliani, per Maldini la fonte di tutti i mali perché eccessivamente accentratore: "Galliani - disse l'attuale dirigente rossonero - è un grandissimo dirigente, ma non è in grado di capire i giocatori. Dalla formazione, agli interpreti, alle motivazioni (la squadra non correva e non pressava), all'aspetto psicologico".

Questa decisione coraggiosa e imprudente della società potrebbe seriamente mettere a repentaglio la carriera dei due dirigenti, ex bandiere rossonere, Boban e Maldini, che al momento si sono rivelati dei dilettanti allo sbaraglio. Così si che si torna sempre indietro. "C'è un limite a tutto...". "Sarebbe il peggior tradimento della storia del Milan".

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