Germania, sparatoria in sinagoga: "Ci sono vittime". Un arresto

La polizia ad Halle

La polizia ad Halle

La sparatoria si sarebbe verificata nella città di Halle: un uomo, secondo quanto diramato dai media tedeschi, avrebbe esploso diversi colpi d'arma da fuoco nei pressi della sinagoga cittadina. "Secondo prime informazioni ad Halle sono state uccise due persone".

Oggi si festeggia lo Yom Kippur (il giorno della riconciliazione), la più importante festività ebraica, una giornata di rigoroso riposo e digiuno. Le forze dell'ordine hanno già proceduto a un arresto. La polizia tedesca ha poi annunciato su Twitter di aver fermato "una persona", e pare che l'attentatore non abbia agito da solo. Le minacce di attacchi dinamitardi, contenute in 23 mail, risalgono a luglio ed erano firmati con sigle quali "Fronte popolare", "Combat 18" e "Sangue e onore", organizzazione, quest'ultima, messa al bando nel paese e di cui si considera "Combat 18" (1 e 8 indicano rispettivamente il posto nell'alfabeto delle iniziali di nome e cognome di Adolf Hitler) il braccio armato. "I presunti autori sono in fuga con un automezzo", ha scritto su Twitter la polizia di Halle esortando la "popolazione a rimanere nelle proprie abitazioni". Nel frattempo, sempre ad Halle, è stata chiusa la stazione ferroviaria. Secondo l'uomo, infatti, diversi colpi avvarrebbero raggiunto le vetrine di un "doner", una tavola calda che offre fra l'altro panini di carne alla turca. L'aggressore portava un "elmetto", e una "maschera" e ha sparato contro un negozio con un "mitra", spiega un testimone all'emittente tedesca di notizie N-Tv. "A causa degli attuali eventi ad Halle, stiamo aumentando le misure di protezione per la sinagoga di Dresda e il cimitero ebraico", ha dichiarato il portavoce della polizia Thomas Geithner.

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