Depressione, in Italia numeri da record: 3 milioni di persone colpite

Depressione pazienti in aumento

Gli italiani sono depressi: colpite 3 milioni di persone (soprattutto donne)

Di questi, la stragrande maggioranza (oltre 2 milioni) sono donne. "Ma i costi indiretti possono gravare in maniera significativa, basti pensare ai costi previdenziali dovuti all'elevato numero di giorni di assenza dal lavoro causato da una patologia come la depressione maggiore (nel periodo considerato nell'analisi, 2009-2015, 650 milioni di euro per Assegni ordinari di Invalidità e pensioni di Inabilità, con un incremento dei costi di circa il 40%)" ha spiegato Francesco Saverio Mennini, docente di Economia Sanitaria Università Tor Vergata di Roma durante l'incontro "Depressione sfida del secolo, verso un piano nazionale per la gestione della malattia" organizzato a Milano da Janssen e da Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere., in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, che si celebra il 10 ottobre. Soprattutto nelle sue forme più gravi - la cosiddetta depressione maggiore che colpisce circa il 2% della popolazione italiana, con una netta prevalenza femminile - la malattia è fortemente invalidante e pesa sia sulla qualità di vita di chi ne soffre e dei caregiver, sia sui costi sociali.

Né bisogna dimenticare che la depressione è una patologia che può avere risvolti molto gravi e, se non trattata correttamente, è associata ad un'elevata mortalità, stimata intorno al 15%. Il 'male di vivere' affligge sempre più persone, come dimostrano i dati presentati. Non è un caso se la Giornata Mondiale di quest'anno viene dedicata alla prevenzione del suicidio. Circa il 30% dei pazienti con depressione maggiore, ossia circa 130 mila pazienti, non risponde ai trattamenti tradizionali, nonostante una corretta aderenza alle terapie, somministrate a dosi e per tempi adeguati. Nei pazienti con disturbi dell'umore, uno su tre arriva a cercare di togliersi la vita almeno una volta nella vita.

La fotografia scattata, qualche mese fa, dal direttore del Dipartimento di Salute Mentale e di Uso di sostanze presso l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Devora Kestel, parla chiaro: le malattie mentali e neurologiche sono in aumento, così come cresce l'uso di sostanze.

Durante i lavori, tutti i relatori hanno firmato simbolicamente una copia del primo Libro bianco Onda sulla salute mentale in Italia, che dopo questa presentazione ufficiale nel capoluogo lombardo verrà portato all'attenzione delle Istituzioni regionali nel corso del 2020.

La Società Italiana di Farmacia Ospedaliera ha reso noto qualche tempo fa che la media nazionale dei ricoveri per problemi psichiatrici negli giovani post adolescenza è salita a 27 al giorno. "In un decennio è aumentata di quasi il 20% e colpisce a tutte le età, anche nell'infanzia, già a partire dai 4 anni". La depressione giovanile è in crescita costante e si presume che nel 2030 sarà la patologia cronica più diffusa tra i giovanissimi. E spesso nemmeno i farmaci sono sufficienti. Mentre, la stessa scienza e la medicina stanno aprendo le porte a terapie "alternative".

Tra i rimedi naturali contro lo stresse depressione riconosciuti utili in numerosi studi scientifici figura la pratica dello yoga, una disciplina antica nata in India che insegna a coordinare mente, corpo e respirazione con il fine di favorire il rilassamento e di stimolare l'equilibrio generale del sistema.

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