Un uomo paralizzato cammina grazie a un esoscheletro

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Un uomo completamente paralizzato, a causa di una caduta da 15 metri di altezza avvenuta 4 anni fa, torna a camminare e a muovere le braccia, sorretto da un esoscheletro che il giovane, 30 anni, controlla col pensiero.

Un esoscheletro comandato col pensiero, che "raccoglie" ciò che 'ordina' la mente di chi lo indossa e viene guidato da questa grazie a una serie di elettrodi speciali.

Gli stessi medici e ingegneri che hanno creato il dispositivo, pur ammettendo che un eventuale utilizzo per il pubblico risulta comunque ancora lontano molti anni, credono che questo dispositivo abbia comunque "il potenziale per migliorare la qualità della vita e l'autonomia dei pazienti". Ma come funziona esattamente questa tecnologia che applica la robotica alla medicina? Nel corso di un'operazione sono state rimosse due piccole porzioni della scatola cranica e sostituite con due sensori di forma circolare in corrispondenza delle aree del cervello che si attivano nel controllo dei movimenti. Qui alcuni ricercatori hanno impiantato un microchip nella testa di un disabile per fare in modo che possa comandare il dispositivo con il pensiero.

"Non camminavo piu' da anni, avevo dimenticato di essere più alto della maggior parte delle persone intorno a me". A quel punto, gli impulsi elettrici del suo cervello sono stati "raccolti" e usati per muovere l' armatura meccanica. Il sistema funziona ancora dopo 27 mesi, il che è di per sé un gran successo perché significa che gli elettrodi che servono per raccogliere gli impulsi cerebrali del paziente continuano a funzionare bene a distanza di tempo (in precedenti esperimenti svolti da altri gruppi di ricerca gli elettrodi - impiantati troppo in profondità - smettevano di funzionare e potevano andare incontro a effetti avversi provocando infezioni, problema ovviato in questo studio in cui i sensori sono stati piazzati più superficialmente). L'obiettivo è ripetere l'esperimento su altri pazienti perfezionando sempre di più l'esoscheletro, aprendo così davvero uno scenario nuovo ed eccezionale per tutte quelle persone paralizzate.

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