Celiachia: i celiaci in Italia sono un milione

Celiachia in forte aumento, in 20 anni in Italia raddoppiati i casi

Celiachia in forte aumento, in 20 anni raddoppiati casi - Medicina

La celiachia è in continuo aumento. La stima secondo cui ne soffrirebbe l'1% della popolazione, circa 600.000 persone, dopo 20 anni è purtroppo da rivedere al rialzo: un nuovo studio italiano indica che la prevalenza è in crescita, specialmente in alcune aree metropolitane, e sta sfiorando il 2%, quasi un milione di casi. Secondo gli esperti riuniti all'ottavo Convegno Annuale 'The Future of Celiac Disease' dell'Associazione Italiana Celiachia (AIC), alla base dell' incremento della prevalenza ci sarebbero probabilmente cause ambientali.

Esistono infatti dei cosidetti pazienti camaleonte, ossia soggetti che sono caratterizzati dalla presenza di sintomi insoliti come orticaria, anemia, ciclo mestruale irregolare, afte.

Alla luce del nuovo studio in Italia mancherebbero all'appello circa l'80% dei celiaci.

Aumentano le persone che soffrono di celiachia. Si tratta di una condizione che fino a qualche decennio fa era praticamente sconosciuta nella popolazione, ma che al giorno d'oggi registra una diffusione piuttosto marcata, tanto che nel nostro Paese i casi di persone celiache sono in aumento. In molti adulti con segni meno usuali si può aspettare anche più di 6 anni per ottenere una diagnosi. Tra le possibili cause ambientali individuate da diversi studi si possono citare, l'esposizione al glutine per molti anni, lo stress e l'entrata in contatto con virus (come il rotavirus) che potrebbero accelerare le dinamiche intestinali che portano alla celiachia. L' obiettivo è individuare prima possibile i casi che resterebbero sotto silenzio perché si presentano con sintomi sfuggenti.

In attesa di novità sul fronte della semplificazione delle diagnosi, l'Associazione Italiana Celiachia guarda avanti e contribuisce a disegnare un futuro migliore per i pazienti, in modo da agevolare e rendere meno costosa la dieta senza glutine che in Italia è erogata dallo Stato.

Inoltre, informano i medici presenti al convegno, l'aumento dei casi di celiachia evidenzia anche la necessità di migliorare le diagnosi: ad oggi, esse arrivano mediamente dopo sei anni dalla manifestazione dei primi sintomi. Dovremmo infine realizzare una sorta di elenco di sintomi, da quelli più classici e tipici a quelli che adesso vediamo correlati con la celiachia, come la tiroidite autoimmune: "tutti i pazienti che li manifestassero andrebbero sottoposti agli esami sierologici".

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