Egitto, manifestazione contro al Sisi: scontri e arresti

Tensioni al Cairo contro Al Sisi che ricordano la Primavera Araba egiziana

Egitto, protesta in piazza Tahrir contro il presidente Sisi. Numerosi arresti

Violenti scontri in Egitto durante le proteste contro il presidente Al Sisi, con la polizia che ha dovuto lanciare i gas lacrimogeni per far allontanare le persone che erano in corteo a piazza Tahrir, nella città del Cairo. Qui, al Cairo, nel 2011 si radunarono milioni di persone per destituire l'allora presidente Hosni Mubarak. Com'è noto, Piazza Tahrir è il simbolo della Primavera Araba egiziana. Stavolta i manifestanti hanno risposto ad un appello pubblico lanciato ripetutamente dal 2 settembre scorso da Mohamed Ali, imprenditore dell'esercito egiziano auto-esiliatosi in Spagna da tempo, che ha accusato più volte al Sisi di aver sperperato denaro pubblico in opere "del tutto inutili". Al momento, comunque, il presidente non è in Egitto, dal momento che si trova a New York per partecipare all'Assemblea delle Nazioni Unite, durante la quale è previsto un suo intervento per la giornata di mercoledì. Per alcuni media nazionali, come Al Jazeera, ci sono stati degli arresti da parte della polizia degli attivisti. Immagini, la cui autenticità deve essere ancora verificata, hanno mostrato inoltre cortei in altre città del paese mediorientale.

Le migliaia di manifestanti oggi chiedono le dimissioni di al-Sisi, e dalla loro hanno i problemi di sempre, dalla disoccupazione giovanile alla povertà diffusa, dal taglio dei sussidi pubblici alla benzina all'aumento del prezzo dei beni alimentari. La situazione ora è tuttavia calma, il traffico normale e non si nota alcun segno di tensione, a parte lo schieramento delle forze dell'ordine, particolarmente nutrito all'entrata della piazza in direzione del Nilo.

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