Banca Carige, aumento di capitale poco trasparente per cento piccoli azionisti

Malacalza lascia l'assemblea. Carige ok all'aumento di capitale

Carige, azionisti approvano l'aumento di capitale da 700 milioni

Intanto emerge che l'affluenza in proprio o per delega dei soci Carige attesa venerdì all'assemblea sull'aumento di capitale risulta al momento altissima, ma non sufficiente a superare un'eventuale astensione o voto contrario del primo azionista Vittorio Malacalza (27,5 per cento). In assemblea è presente Vittoria Malacalza. Il piano, ha sottolineato, "consegna una prospettiva imprenditoriale seria" all'istituto e "se e quando Ccb eserciterà l'opzione, Carige entrerà in un gruppo che rappresenta probabilmente la soluzione migliore per i clienti e per la banca". La società è controllata dai due figli.

"Nessuna banca italiana ha offerto alcunché per Carige". Gli stessi Commissari straordinari, nella relazione depositata in vista dell'assemblea, hanno evidenziato che in assenza del rafforzamento, la banca ligure si troverà in una situazione di crisi, il che comporterà la conseguente sottoposizione della banca a misure straordinarie, che potrebbero determinare la liquidazione coatta amministrativa o, in alternativa, la ricapitalizzazione. Nella scelta di ridare un futuro a questa banca c'è anche una generosità di cui siamo grati in anticipo, essendo consapevoli del peso che ha avuto un investimento che sarà recuperato solo in parte - ha concluso Modiano -.

I soci lamentano che in base all'operazione orchestrata dal Fondo interbancario e Cassa centrale banca, il capitale flottante non rimarrà mai intorno al 20%.

Altre Notizie