Attacchi in Arabia Saudita

REUTERS  Hamad I Mohammed

Un momento della conferenza stampa

L'Agenzia di stampa della Repubblica islamica dell'Iran ha riferito che Eshaq Jahangili ha pronunciato un discorso durante un evento pubblico, affermando che "l'obiettivo finale" della pressione estrema degli Stati Uniti è far crollare il regime iraniano e "l'obiettivo a breve termine" è distruggere l'economia iraniana.

D'altronde già dalle immagini satellitari diffuse dal Pentagono domenica si poteva comprendere una certa traiettoria: lo Yemen sta a sudovest delle due zone colpite, i punti di impatto rivolti a nord; non bastasse, gli Houthi dicono di aver lanciato contro i due impianti dieci droni, ma ci sono 17 crateri d'impatto ben visibili nelle immagini.

In termini militari, si tratta della prima azione yemenita di alto profilo in una guerra, come quella contro i sauditi, che l'Occidente troppo spesso dimentica (con complicità dei principali organi d'informazione) e che ha provocato migliaia di morti ( più di 90.000) tra i civili, moltissimi dei quali bambini. "Questa è una dichiarazione non corretta (come sempre!)", aveva scritto.

Questa dunque la scelta pacifista di Donald Trump in risposta agli attacchi - attribuiti a Teheran - che hanno provvisoriamente interrotto quasi la metà della produzione dell'Arabia Saudita.

I mercati petroliferi sono sotto shock e nella mattinata di lunedì16 settembre i prezzi del greggio hanno registrato una impennata senza precedenti, fino al 20 per cento in più.

Negli ultimi giorni la Cnn ha detto di aver ricostruito la traiettoria dei missili, escludendo che siano stati lanciati dallo Yemen.

Il portavoce del Ministero della Difesa saudita
Il portavoce del Ministero della Difesa saudita

Si avviano a grandi fuochi, ha portato a una sospensione di "attività di produzione" in Abqaiq struttura e la Khurais campo.

Ma per il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, "non c'è alcuna prova che gli attacchi siano arrivati dallo Yemen".

L'attacco ad Abqaiq ha ridotto la capacità produttiva dell'Arabia saudita per 5,7 milioni di barili al giorno.

E se da una parte gli Stati Uniti devono affrontare le nuove tensioni con l'Iran e lo scontro tecnologico e commerciale con la Cina, dall'altra si preparano ad affrontare le prossime elezioni presidenziali.

Dopo aver analizzato quanto spende in pubblicità online su Facebook e Google l'attuale Presidente americano, il sito 2020 Campaign Tracker ha analizzato anche quanto spendono i suoi sfidanti.

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