F1: Monza, Wolff, 'melina' finale Q3? Spettacolo indegno

LAT Images

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Il Gran Premio di Monza finisce con una coda velenosa.

Rispondendo a queste critiche ma anche a quelle di Hamilton sia in gara che dopo, il direttore di gara Michael Masi ha spiegato: "Quest'anno non c'è stato contatto tra le macchine, a differenza dell'anno scorso tra Verstappen e Bottas". Il monegasco ha fatto di tutto per evitare di essere superato, anche con alcune manovre al limite del regolamento che non sono piaciute al campione del mondo e alle Frecce d'Argento. Il pilota de Principato prima è stato richiamato dai commissari con la bandiera bianconera per aver stretto all'esterno della Roggia l'anglocaraibico, poi ha tagliato una chicane, ma non è stato punito. "Ma immagino che oggi le gare sono così". E' un ragazzo che è meno esperto rispetto a me, ma oggi mi ha insegnato qualcosa nella lotta. Hanno usato delle valutazioni diverse, non so perché: forse oggi i commissari si sono svegliati da un lato diverso del letto. "Continueremo a correre e non vedo l'ora di duellare di nuovo con lui".

Dopo le qualifiche per il gran premio di Monza con quei 4 minuti da "brivido", ai microfoni di Sky UK, Toto Wolff, come si suol dire, non le ha mandate a dire, allibito per lo spettacolo della Q3. Avrebbero potuto dargli due penalità, una per aver spinto fuori Lewis, l'altra per essere stato troppo aggressivo.

Archiviato il "capitolo qualifiche", il patron della Mercedes ha poi analizzato le prospettive della stella a tre punte per la gara: "Noi abbiamo limitato i danni e siamo in una posizione in cui se finissimo la gara così, io firmerei". Penso ci sarebbe stata una rivolta.

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