Venezia, Saviano, la cocaina legalizzata cambierebbe l'economia

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Roberto Saviano. Credit Facebook

"La legalizzazione trasformerebbe l'economia mondiale: il narcotraffico di cocaina attraversa il mondo legale, gli dà forza, liquidità, rendere la sostanza legale cambierebbe le cose", lo ha detto Roberto Saviano presentando alla 76° Mostra internazionale del cinema a Venezia Zerozerozero la serie tv kolossal con la regia di Stefano Sollima, tratta dal suo romanzo-inchiesta uscito nel 2013.

Proseguendo, lo scrittore napoletano ha paragonato la cocaina al petrolio, da qui il nickname "petrolio bianco": "La cocaina è l'unica materia comparabile al petrolio, la facilità con cui può essere venduta non ha eguali". Se io le dessi ora un sacchetto di cocaina - ha aggiunto Saviano rivolgendosi ad una giornalista - lei la venderebbe prima ancora di lasciare il Palazzo del Cinema, al contrario ad esempio di un sacchetto di diamanti. E perchè la cocaina regna? Per questo spesso hanno una religiosità quasi mistica: "i mafiosi - ha concluso Saviano - sono gli ultimi calvinisti del mondo". "Perchè la vita è una merda, ti fa sentire sempre troppo brutto, troppo povero, troppo grasso". E la pubblicità con cui corroborare la sua immagine di intellettuale disorganico che si fionda lancia in resta contro il nemico di turno, pure... Invece, Matteo Salvini si limita alle trasposizioni e cade in errore, attaccando a ogni costo lo stesso scrittore per una frase pronunciata nel corso della presentazione stessa.

Nel puzzle di storie che cominciano dall'ordine di acquisto di droga da parte di un clan della 'ndrangheta, le 8 puntate della prima stagione svelano i meccanismi con cui l'economia illegale diventa parte dell'economia legale e come entrambe siano collegate a una spietata logica di potere e controllo che influenza le vite e le relazioni delle persone. "In Italia di eroina e cocaina si muore!". Ma se, solo per quanto riguarda la marijuana, le posizioni delle due opposte fazioni di favorevoli e contrari alla legalizzazione sembrano inesorabilmente inconciliabili, figuriamoci se si prova a passare dalle droghe leggere a quelle pesanti, come appunto è la cocaina.

La cocaina, perciò, ha sostenuto Saviano, "andrebbe legalizzata, solo così si bloccherebbero i pozzi di petrolio delle organizzazioni criminali".

C'è la Calabria nella nuova serie ispirata all'ultimo libro di Roberto Saviano. Una dichiarazione che ci fa male perché queste parole non fanno altro che alimentare quel clima di normalizzazione dell'uso di sostanze che si respira sempre più forte nel nostro Paese. "Il problema è già abbastanza grande così, non ci si metta anche Saviano ad aggravare la situazione".

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