Sigarette elettroniche: ecco la sostanza che fa ammalare

Seconda vittima negli Stati Uniti per la sindrome da

Le sigarette fanno dormire male (anche quelle elettroniche)

Il Michigan è il primo stato americano a vietare la vendita della sigaretta elettronica.

Una terza persona che usa sigarette elettroniche e' morta negli Stati Uniti: lo hanno reso i funzionari sanitari dell'Indiana. Bocciandole senza appello nel luglio scorso, anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) aveva rilevato come il rischio per la salute associato alle sigarette elettroniche, con nicotina e senza, "non sia stato ancora stimato in modo conclusivo".

Sale a 5 il numero di giovani morti a causa di una grave malattia polmonare negli Stati Uniti. Il ragazzo che si è spento in Illinois qualche settimana fa è diventato un caso mediatico, poiché si trattava della prima probabile vittima delle sigarette elettroniche.

Secondo i primi rilievi non si tratterebbe di una sostanza normalmente presente nei liquidi finora utilizzati da chi svapa con la sigaretta elettronica. Il problema sembra circoscritto solamente agli USA, ma non sappiamo se dipenda da una sostanza specifica.

In un editoriale pubblicato venerdì 6 settembre sulla rivista scientifica The New England Journal of Medicine, gli sviluppi degli ultimi giorni sono definiti come il chiaro segno di "un'epidemia che richiede una risposta urgente", da parte delle autorità sanitarie. I composti impiegati nelle ampolle variano a seconda dei produttori e non si può inoltre escludere che queste siano manomesse dai fumatori, per aggiungere altre sostanze o aromi non previsti da chi li ha prodotti.

I sintomi iniziali sono quasi sempre una forte tosse, dolori polmonari, e respiro corto. "Non è immediato, insomma, il rapporto causa-effetto, per questo sarebbe importante fare degli studi controllati che siano però finanziati da entità scientifiche, come il ministero della salute". Le autorità ci vanno con i piedi di piombo, considerati anche gli interessi economici in gioco, e non hanno confermato né smentito il coinvolgimento di nessun prodotto o sostanze in questi casi di gravi patologie polmonari. Inoltre, le femmine esposte alle sigarette elettroniche quando erano in utero, avevano la crescita rallentata. Il divieto ha effetto immediato fino ai prossimi sei mesi.

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