Migranti, primo banco di prova per il nuovo Governo

La Alan Kurdi chiede a Malta di sbarcare i migranti Muscat non risponde

"Subito un porto per la nave Ong Alan Kurdi": il pressing di Orfini del Pd

Poco fa è arrivata la notizia che 5 dei 13 migranti a bordo di Alan Kurdi sono stati evacuati per motivi medici, hanno confermato i rappresentanti di Sea Eye. Sull'imbarcazione pesa il divieto di ingresso nelle acque territoriali, disposto dall'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Ed in questo quadro, ha sottolineato, "non possiamo più prescindere da un'effettiva solidarietà tra gli Stati membri dell'Unione europea". E c'è chi fa notare che l'arrivo al Viminale dell'ex prefetta Luciana Lamorgese non si è tradotto al momento con nessun cambio di passo rispetto alla gestione precedente. Basta. Fate scendere i 5 (cinque!) naufraghi rimasti a bordo della Alan Kurdi. Dei cinque migranti evacuati, quattro sono minorenni: tre diciassettenni e un quindicenne. Gli altri otto, a scaglioni, sono stati portati a terra a Malta con evacuazioni mediche dopo aver minacciato il suicidio o per le loro condizioni psicofisiche.

Un portavoce della Sea Eye, Gordon Isler, ha parlato di "dinamiche preoccupanti" a bordo.

Dure le parole pronunciate dalla Sea-Eye contro l'Italia: "Il nuovo governo evidentemente mantiene una debita distanza contro i salvataggi in mare della società civile".

"Non voglio rovinare la festa a nessuno - dice Orfini su Facebook -, però ieri il ministro dell'Interno ha negato un porto alla Alan Kurdi che da giorni attende in mare dopo aver salvato 13 migranti". Questi umani sono sfiniti.

Uno dei naufraghi a bordo della nave Alan Kurdi, ancora bloccata in acque internazionali, ha tentato il suicidio la scorsa notte. "Chiediamo che il governo italiano assegni un porto sicuro subito, come previsto dalla legge" scrive la Mediterranea Saving Humans su Twitter. Non so chi abbia assunto questa decisione, ma è cosa sbagliata.

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