Morto Giovanni Buttarelli, garante europeo della privacy

E morto il Garante per la privacy europeo Giovanni Buttarelli

Addio a Buttarelli, una grave perdita per l'Italia e la comunità della privacy

Proprio il Regolamento europeo, sul quale l'impronta di Giovanni Buttarelli è così evidente, ha coronato un percorso culturale e legislativo che ha fatto scuola in tutto il mondo, riconosciuto, alla fine anche da chi, per lungo tempo, ha cercato di relegare la protezione dei dati personali fra i temi grigi della burocrazia invece che fra quelli della modernità a cui appartiene a pieno titolo.

Tutta P4I, l'Osservatorio Privacy e Sicurezza del Politecnico di Milano, il Clusit con cui ha spesso collaborato e in particolare Gabriele Faggioli e Anna Cataleta che più hanno avuto modo di conoscere Giovanni Buttarelli partecipano con affetto al dolore dei familiari. "Siamo addolorati dalla tragica perdita di un uomo brillante e visionario, che si è sempre dedicato con passione alla famiglia e al lavoro, servendo fino in fondo la magistratura italiana e l'Unione Europea, e onorandone i valori", sottolinea in una nota il Garante europeo della protezione dei dati. Buttarelli aveva ricoperto il ruolo di segretario generale dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali, dal 1997 al 2009. "Se esistesse un'imposta a carico di chi diffonde tesi o interpretazioni prive di ogni fondamento, le finanze dello Stato ne avrebbero tratto ampio beneficio", ebbe a scrivere in un documento, riferendosi alla discussione sul ddl 675/96, di cui fu tra gli autori, lavorando all'autorità italiana per la privacy ai tempi di Stefano Rodotà.

Sulla trasformazione della politica europea in materia di dati personali, il Gdpr, Buttarelli aveva incassato anche l'appoggio di Tim Cook, l'amministratore delegato di Apple, che ne ha sempre elogiato l'operato. Aveva 62 anni. È stato tra i più grandi esperti mondiali di diritto delle nuove tecnologie, diritto alla privacy e alla protezione dei dati personali.

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