Il premier Conte annuncia le dimissioni: "Questo governo si arresta qui" foto

Conte si dimette «Salvini ha fatto i suoi interessi»

Si dimette il premier Conte: “Il governo si arresta qui”. E attacca Salvini

L'intervento di Matteo Salvini è iniziato poco dopo quello del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dopo l'annuncio delle sue dimissioni.

Il presidente del Senato Casellati ha sospeso la seduta in attesa delle determinazioni del presidente della Repubblica che riceverà le dimissioni del presidente del Consiglio Conte. Impassibile Luigi Di Maio. "La Lega non ha paura dell'alleanza Pd-M5s". Conte è rimasto a colloquio con il Capo dello Stato per circa 20 minuti, durante i quali, stando a quanto si apprende, Mattarella lo avrebbe invitato a restare in carica per curare il disbrigo degli affari correnti. Si rivolge a Salvini sempre con la formula "caro ministro, caro Matteo", e a un certo punto dell'intervento posa una mano sulla spalla del vicepremier.

Conte dopo un lungo discorso, ha accettato la richiesta da parte della Lega di andare alle elezioni dimettendosi, a fronte della crisi di governo. Libertà che, invece, secondo lui, sarebbe assente tra i parlamentari avversari, pronti a piegarsi alla sudditanza verso le elites della Ue.

Si è trattato di "un gesto particolarmente grave" perché ha interrotto l'azione governativa che "in un anno ha realizzato molti risultati". Conte ha poi accusato Salvini di non avere "cultura delle regole" e di fare uso "incosciente" dei simboli religiosi.

Come il fidanzato tradito che aspetta il momento giusto per rinfacciare tutto al partner infedele, Conte è piaciuto al paese reale perché ha ricordato a tutti che un giorno da leoni è meglio di cento giorni da pecora.

Le simulazioni di You trend, basate sui sondaggi attuali combinati con l'applicazione della legge elettorale cosiddetta Rosatellum, consegnerebbero la maggioranza assoluta delle Camere ad un centrodestra unito. "Alla fine di questo dibattito mi recherò dal Presidente della Repubblica per dimettermi". L'Italia non merita un governo, ammucchiata, 'contro' Salvini, ma un governo del per. Dopo, il ritiro della mozione di sfiducia a Conte.

Giovedì si comincia poi alle 10 con i gruppi di Senato e Camera di Fratelli d'Italia; alle 11 i gruppi parlamentari di Senato e Camera del Partito democratico; alle 12 i gruppi parlamentari di Senato e Camera di Forza Italia-Berlusconi presidente; alle 16 i gruppi di Senato e Camera della Lega-Salvini premier; alle 17 i gruppi di Senato e Camera del Movimento 5 Stelle.

ORE 15,18 - Conte: "Salvini ha seguito interessi personali".

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