Sfida all’ultima curva, Dovizioso beffa Marquez

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"Anche per me sembrava impossibile, era l'ultima curva ci dovevo provare e dovevo farlo - racconta Dovizioso -". Più lo si guarda, il sorpasso con il quale Andrea Dovizioso ha regolato Marquez all'ultima curva del Red Bull Ring, più appare un autentico capolavoro di freddezza e perfezione. "Marc ha detto che ci siamo un po' toccati, ma è venuto bene anche quello".

Marquez è sempre saldamente in testa al campionato con 58 punti di vantaggio, ma il sorpasso di Dovizioso all'ultimo giro è qualcosa di magico. Bagarre nei primi giri, Dovizioso secondo in formissima si prende la testa, terzo Marquez che infila Quartararò su Yamaha dopo pochi giri, il francese con origini italiane però di rabbia reagisce ma lo spagnolo inizia con il suo ritmo forsennato e si riporta secondo. "È grande ma ha ancora tanti anni per vincere il Mondiale", ha chiuso Rossi con una gran risata, in riferimento alla non più verde età del pilota Ducati, che ha compiuto 33 anni.

I pianeti si devono essere allineati per permettere un duello di tale portata, entusiasmante e correttissimo: la pista favorevole alla Desmosedici, la temperatura che crolla di oltre venti gradi rispetto al giorno prima e permette alla morbida di diventare la gomma perfetta per aiutare il forlivese nella battaglia, la staccatona del ducatista che è stato capace di soprendere il Cabroncito quando nemmeno lui pensava più ci fosse alcuna chance. Sarà necessario lavorare molto su questo aspetto perché solo così si potrà meritare un posto definitivo tra i grandissimi della categoria. Per lui seconda vittoria della stagione, quattordicesima in MotoGP. Ci darà energia per il futuro.

Marquez comunque ha minimizzato la sconfitta, dicendo che comunque quando non è a posto se la gioca fino alla fine. E poi lo ha fatto. Teoria che sposa anche Dovizioso: "E' la verità e purtroppo ha ragione". Tre zeri nelle sue gare "preferite", poi un ottavo, un sesto e soprattutto un quarto posto su una pista che la Yamaha mal digerisce. Questa è la realtà dei fatti e Marc non è uno che va a raccontare balle in giro. "Lui aveva più grip ed è andata così".

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