Bevande zuccherate potrebbero aumentare il rischio cancro? La posizione del Codacons

Bibite dolci e cancro c'è un legame

Immagine di repertorio

Diabete, bevande zuccherate e tumori: c'è una connessione? "Che si tratti di succhi di frutta, bevande comprese quelle energetiche, il problema è dato dallo zucchero, che favorirebbe non solo l'obesità e le malattie correlate alla stessa ma anche i tumori". Ora i ricercatori in Francia hanno voluto valutare l'associazione, finora poco studiata, tra le bevande zuccherine e il rischio di cancro. Dunque, se l'affermazione apodittica dell'equazione possibile che legherebbe bibite dolci e cancro è da prendere con le pinze, riscontrare l'esatto opposto - ossia che ridurre il consumo di bevande zuccherate potrebbe significare limitare i casi di tumore - pare essere più certo.

Già si sapeva che il consumo eccessivo di queste bibite poteva causare malattie come diabete e obesità, che non a caso secondo la ricercatrice, sono collegate alla comparsa del cancro.

Studio prospettico. Gli scienziati, coordinati dalla professoressa Mathilde Touvier dell'ateneo parigino, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver condotto un'analisi statistica su oltre 100mila persone, tutte inserite nella coorte francese NutriNet-Santé (2009-2017). I partecipanti hanno completato almeno due questionari dietetici online, progettati per misurare l'assunzione abituale di 3.300 diversi alimenti e bevande, e sono stati seguiti per un massimo di 9 anni (2009-2018). Ebbene, i risultati mostrano che un aumento di 100 ml al giorno nel consumo di bevande zuccherate sarebbe associato a un aumento del 18% del rischio di cancro (con un +22% per il tumore al seno).

Assobibe, l'Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende che producono e vendono bevande analcoliche in Italia, in risposta allo studio precisa che, come affermato dagli stessi autori dello studio, si tratta di uno studio osservazionale e pertanto non può stabilire la causa diretta tra il consumo di bevande zuccherate e l'aumentato rischio di cancro. Quindi, sono stati calcolati i consumi giornalieri di bevande zuccherate e bibite con dolcificanti artificiali, confrontati con le cartelle cliniche dei pazienti e i dati relativi alle assicurazioni sanitarie. "Negli ultimi anni l'industria ha inoltre lavorato, anche in Italia, sull'innovazione di prodotto con un taglio del 20% di zucchero venduto tramite bibite", conclude Assobibe.

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