Fondi russi alla Lega: indagato Savoini

Querelerò chi accosterà soldi della Lega alla Russia.

Nell'intervista Matteo Salvini critica le sanzioni europee e racconta dei suoi incontri con i vari rappresentanti della Crimea, tra cui il Primo Ministro Aksenov, con il presidente della Duma (la camera bassa del parlamento federale russo) Naryshkin e dell'accordo di cooperazione firmato tra la Lega e il partito di Vladimir Putin, Russia Unita.

Giovedì si è consumato lo scontro politico sul dossier, che è stato acceso con il Pd che ha chiesto una commissione d'inchiesta mentre M5s ha parlato della necessità di istituirne una su tutti i fondi dei partiti.

Capriole dunque per cercare di sfuggire mediaticamente all'imbarazzo di un audio che dimostra chiaramente un tentativo di ottenere in nome e per conto della linea politica di Salvini, finanziamenti (illeciti) russi, che secondo l'ipotesi della pricura di Milano sembra una storia di corruzione internazionale. L'indagine è in capo al dipartimento reati internazionali della procura di Milano, aperta a febbraio dopo gli articoli dell'espresso.

Il 16 luglio 2018 la conferenza stampa di Matteo Salvini alla TASS, l'agenzia di stampa ufficiale russa, si conclude con i ringraziamenti, da parte della giornalista che ha condotto l'incontro, a Gianluca Savoini, che è in prima fila. Come quelli per andare ad un'altra riunione, di cui si fa cenno nella registrazione, che si sarebbe tenuta a Roma nei giorni precedenti al Metropol. Il leghista, che è con altri due italiani, tali Luca e Francesco, dice in inglese: "A maggio ci saranno le elezioni in Europa e vogliamo cambiarla". Nella registrazione è però l'avvocato "Luca" a dire esplicitamente che il denaro servirà a sostenere la campagna elettorale. Uno degli italiani spiega anche che è necessario "coinvolgere" le banche per le transazioni e cita "Banca Intesa Russia".

I pm di Milano devono anche verificare se nella trattativa per la compravendita di petrolio in questione si sia pensato anche a un margine per i funzionari russi. Gli inquirenti avrebbero anche acquisito alcune foto per riuscire ad identificare le altre persone che hanno partecipato all'incontro nell'hotel di Mosca.

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