Procura di Milano apre un'inchiesta sui presunti fondi della Russia a Lega

Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini con il presidente russo Vladimir Putin in una immagine pubblicata sul suo profilo Twitter 04 luglio 2019

"Fondi alla Lega dai petrolieri russi". Salvini: "Querelo, mai preso un rublo"

E nemmeno consulente di fatto di Salvini che dice di conoscere da 25 anni essendo in Lega da inizio anni novanta. La registrazione trascritta riguarda un incontro che si è svolto il 18 ottobre dell'anno scorso a Mosca tra tre persone di nazionalità russa non identificate e altre tre di cui una identificata che risponde al nome che Gianluca Savoini, presidente dell'associazione indipendente Lomabardia-Russia.

In una conversazione con Formiche.net, lo storico ed economista, tra le altre cose manager e consulente di lungo corso, non esprime giudizi sulle intercettazioni messe oggi online, ma inquadra la vicenda in un più ampio scenario geopolitico. L'audio arriva dagli italiani che erano con lui? "Stiamo facendo accertamenti per capire se ci siano reati o meno", ha detto il procuratore di Milano Francesco Greco ai cronisti in relazione all'indagine aperta sui presunti fondi russi alla Lega. Dopo la pubblicazione il ministro dell'Interno italiano ha annunciato di voler sporgere querela negando, così come Savoini, di aver "mai preso un rublo". "Nel caso specifico a me sembra che qualche fanfarone le sparava grosse e qualcuno in modo opportunistico per chissà quali fini approfitta del fanfarone per gettare discredito su Salvini", ha affermato il sottosegretario Giancarlo Giorgetti ai microfoni di Rai Radio1. Mi chiedo come sia possibile che quella parte di politica e giornalismo continuino imperterriti in una direzione che porta la prima al suicidio, come dimostrato dai risultati elettorali e il secondo alla perdita di autorevolezza e quindi di lettori e di soldi.

Anche l'ex segretario Matteo Renzi pretende che venga immediatamente fatta luce su quanto emerso dall'audio di quell'incontro: "O questa è una #FakeNews o questo è uno scoop clamoroso". Anche per chi si definisce 'sovranista'.

Salvini ha già smentito ogni coinvolgimento, mentre il Pd ha chiesto chiarimenti sulla vicenda che rischia di infiammare ancora di più il dibattito politico. E per fedeltà atlantica non si intende solo l'aspetto militare, ma anche quello delle partnership economiche.

"Su questo governo - rimarcano le stesse fonti - non ci deve essere nessuna ombra". Il governo di Mosca ha osservato un mese fa la visita di Salvini a Washington, che ha fatto parlare di uno spostamento del leader leghista dall'orbita russa a quella americana.

L'idea è semplice: si effettua una compravendita di greggio tra una compagnia petrolifera russa (si parla di Rosneft e Lukoil) ed ENI.

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