Extra Lazio - Nazionale USA, Rapinoe: "Noi mai da Trump"

USA femminile, Rapinoe sì al Congresso, ma

USA, la Rapinoe contro Trump: "Noi alla Casa Bianca? Non avrebbe senso"

Interessati in Coppa del Mondo?

. Dobbiamo capire che ciascuno di noi ha delle responsabilità - ha dichiarato Megan Rapinoe durante il suo discorso davanti ai tifosi accorsi per celebrare lei e la sua Nazionale -.

Ma la squadra di calcio femminile ha ricevuto inviti a Washington dal Rep. Alessandria Ocasio-Cortez, Leader della Minoranza al Senato Chuck Schumer e House Speaker Nancy Pelosi, insieme con un gruppo bipartisan di membri della camera e stata premiata dal Sindaco di New York Bill de Blasio a un ticker-tape parade mercoledì. Sotto la presidenza Nixon, viene riformato il sistema educativo tramite un nuovo provvedimento che recita: "Nessuna persona negli Stati Uniti d'America deve, sulla base del sesso, essere esclusa dalla partecipazione, o subire discriminazioni, in ciascuno dei programmi o delle attività che ricevono finanziamenti federali". Peraltro pieno di elementi mille volte più conservatori di Trump, per filosofia personale del tutto indifferente alla questione LGBT e a quasi tutte le altre.

Dopo la vittoria al Mondiale di Francia 2019, la giocatrice della nazionale femminile degli USA Megan Rapinoe continua il suo braccio di ferro a distanza con il presidente Trump. Certo, siamo atlete donne, ma siamo anche molto più di questo.

Di certo, però, non sarà da meno Megan Rapinoe. Sta escludendo le persone di colore, sta escludendo gli americani che forse lo sostengono. La capitana degli USA campioni del mondo di calcio ha infatti detto che avrebbe rifiutato l'invito alla Casa Bianca.

Flatus vocis, per citare Sant'Anselmo d'Aosta, solo fiato che esce dalla bocca per Donald Trump, che ha dimostrato di non lasciarsi intimorire dalle opinioni altrui, neanche dalle più autorevoli che spesso giungono da ogni angolo del pianeta.

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