Cellulare alla guida Verso il ritiro della patente

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Potrà costare più di uno stipendio la multa per chi verrà trovato con il cellulare in mano mentre guida.

In sostanza, modifiche che, se effettivamente approvate dal Parlamento, obbligheranno i conducenti ad evitare l'utilizzo di questi dispositivi che distolgono la loro attenzione dalla strada.

Multe e sanzioni saranno più severe non solo per i ciclisti che non rispetteranno le ultime normative, ma anche per gli automobilisti che usano il proprio smartphone alla guida. La sanzione è di quelle che non si dimenticano facilmente: fino a 2.588 euro! Il conducente, insomma, pagherà per tutti.

Ad annunciarlo è stato il sottosegretario del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Michele Dell'Orco (Movimento 5 Stelle) che ha illustrato anche altre modifiche, tese a migliorare il trasporto di persone aumentando al tempo stesso la sicurezza, in particolare dei soggetti più vulnerabili.

"Si prevede poi la circolazione in autostrada di moto elettriche, al momento escluse; e per la biciclette viene inserita la casa avanzata in prossimità dei semafori e l'obbligo del rispetto di distanza laterale dalle bici in fase di sorpasso". È introdotto l'obbligo di installazione di cinture di sicurezza sugli scuolabus (9 sono stati gli incidenti con bambini feriti trasportati sugli scuolabus nel 2018 secondo l'Osservatorio Asaps). Prolungata la validità del foglio rosa, che passa a sei mesi, così da poter sostenere l'esame per la patente fino a tre volte.

C'è poi la controversa norma che darà la possibilità ai Comuni di stabilire, all'interno dei centri abitati, che le biciclette possano circolare anche in senso opposto all'unico senso di marcia prescritto per tutti gli altri veicoli, indipendentemente dalla larghezza della carreggiata, dalla presenza e dalla posizione di aree per la sosta veicolare e dalla massa dei veicoli autorizzati al transito. Stesso discorso per i passeggeri delle moto che non indossano il casco. Attualmente la legge pone la sanzione in capo all'effettivo trasgressore (e quindi sul trasportato) salvo nel caso dei minori per i quali risponde il guidatore.

Automobilisti, attenti. Si deliniano ancora di più le nuove linee guida per il Nuovo Codice della Strada.

Il legislatore mira ad introdurre per chi utilizza tali dispositivi alla guida una sanzione amministrativa accessoria consistente nella sospensione della patente da una settimana a due mesi e, in caso di ulteriore violazione nel successivo biennio, una sanzione amministrativa compresa tra i 422 e i 1.697 euro, con sospensione della patente da uno a tre mesi. Il nuovo ddl prevede un inasprimento delle sanzioni e più nello specifico delle multe nel caso in cui chiunque venga beccato al telefono durante la guida.

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