Galliani racconta: "Nel 2016 scelsi Giampaolo, Montella voluto dai cinesi"

Ospite a Milano alla presentazione del libro 'La coppa degli immortali' di Arrigo Sacchi e del giornalista Luigi Garlando, Adriano Galliani è tornato a parlare del Milan, offrendo qualche considerazione sull'imminente arrivo di Marco Giampaolo in panchina. Il primo ricordo nasce dalla notte di Belgrado e dalla partita sospesa, dalla consapevolezza che Dio ci aveva assistito facendoci rigiocare la partita sospesa per nebbia. Era una Champions League più difficile di quella attuale, c'erano solo i campioni e non siamo riusciti a vincerla. Lo abbiamo cercato tante volte per il talento che aveva ma lui non si è mai voluto muovere da Roma.

Nessun commento infine sul Milan di oggi e sul ritorno di gente come Paolo Maldini e Boban: "Credo che quando si cede un'azienda, il silenzio sia la cosa migliore". Fin da ragazzino era chiaro che non si sarebbe mosso da casa sua. Non ho sentito la sua conferenza e non essendo parte in causa preferisco non esprimermi. Giampaolo al Milan? Non parlo del Milan di oggi ma avevo optato su Giampaolo nel 2016 durante il periodo di trattativa con le cordate cinesi. "Fosse stato per me avrei preso Giampaolo già nel 2016".

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