Encefalite, strage di bimbi in India: la causa è un frutto tropicale

La disperazione dei genitori di un bambino ricoverato all’ospedale di Muzaffarpur per sospetta sindrome da encefalite acuta

Decine di bimbi morti: perché un frutto tropicale ogni anno "fa strage" in India

Continua ad aumentare il bilancio delle vittime nel Nord dell'India, dove decine di bambini sono morti in pochi giorni a causa di una forma di encefalite acuta. Altri 40 minori, con sintomi analoghi, sono ricoverati in terapia intensiva. Le indagini avrebbero appurato che i problemi cerebrali sarebbero collegati a una sostanza tossica contenuta nel frutto tropicale del lici.

I ricoveri e i decessi sono stati segnalalti in due ospedali dello stato di Bihar, a Muzaffarpur. Ogni anno, in coincidenza con la stagione del lici, in India si sviluppano epidemie simili, a partire dal 1995.

I media locali affermano che non è la prima volta che questo frutto provoca dei decessi, cinque anni fa infatti ci furono ben 150 vittime. "Le autorità sanitarie raccomandano alla popolazione di prestare attenzione ai propri figli quando la temperatura diurna supera i 40 gradi".

Il lychee, detto anche ciliegia della Cina, è un frutto originario della Cina meridionale e del Sud-Est Asiatico dalla polpa bianca, fresca e profumata. I decessi cominciano nel mese di maggio, ovvero con l'apertura del periodo del raccolto, e i più colpiti sono i bambini malnutriti che vivono ai margini delle piantagioni. I danni riportati al cervello - secondo i medici e i ricercatori che hanno studiato il caso in passato - dimostrano però che non è mai la malnutrizione la sola causa della malattia, ma anche una tossina.

Tutti i bambini morti, come riferito dagli operatori sanitari, hanno presentato gli stessi sintomi tra cui l'encefalite acuta (AES) ed un improvviso crollo dei valori di glucosio nel sangue. Può portare alle convulsioni, al coma e, infine, alla morte.

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