Chernobyl: con la serie HBO aumenta il turismo del 40%

Chernobyl: con la serie HBO aumenta il turismo del 40%

Chernobyl: con la serie HBO aumenta il turismo del 40%

La miniserie che ha già debuttato negli Stati Uniti e che verrà trasmessa da oggi, 10 giugno, in Italia, sembra non essere stata apprezzata dalla Russia dove sono arrivate critiche e recensioni negative. Proprio la prima puntata di Chernobyl su HBO ha intanto fatto registrare grandissimi ascolti, stabilendo il miglior debutto per una serie europea di Sky.

Secondo i dati raccolti dal sito KyleOs, specializzato in data analysis, l'apprezzamento ottenuto da Chernobyl su una piattaforma come Imdb è in costante crescita episodio dopo episodio e supera quello di altre titoli di ricostruzione storica come American Crime Story ma persino anche un blockbuster globale come Game of Thrones.

È sbarcata da poco su Sky, la disturbante serie prodotta dalla HBO incentrata sull'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl, che ha procurato danni immani non solo alla cittadina sede del tragico evento, ma anche la vicina Pripyat, divenuta a tutti gli effetti un luogo fantasma. Molti si sacrificarono per arginare il più possibile la catastrofe. In non pochi casi si tratta di selfie sorridenti, con didascalie che giocano sull'ambivalenza e i significati lati di termini come "nucleare", "radioattivo": "La solitudine è radiottiva" recita, per esempio, la didascalia della foto che una ragazza ha scattato vicino ai padiglioni dell'ex centrale nucleare, anche se no, le strutture a oggi non sono più radioattive di quanto lo sia un volo intercontinentale, ci tengono a sottolineare i tour operator responsabili dalla zona. A 33 anni da quella tragedia, Chernobyl, la nuova produzione originale Sky e HBO, ripercorre le vicende legate alla tristemente famosa centrale nucleare nell'ex Unione Sovietica, esplosa nel 1986 a 120 chilometri da Kiev.

"È meraviglioso che #ChernobylHBO abbia determinato un'ondata di turismo nella Zona di esclusione, ma sì: ho visto le foto che girano", scrive Craig Mazin su Twitter. A questo successo si sono aggiunti anche alcuni influencer di Instagram, il popolare social network fotografico, che hanno celebrato la serie TV attraverso alcuni post subito oggetto di diverse polemiche. Peccato però che la serie TV si basa sui fatti reali riguardanti uno dei più grandi disastri ecologici della storia contemporanea, seguito solo dal recente incidente di Fukushima del 2011.

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