Whirlpool, Di Maio revoca gli incentivi

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Vertenza Whirlpool, si va verso la fumata bianca. L'azienda: "Non vogliamo chiudere"

Una differenza di non poco conto che potrebbe comunque garantire l'occupazione dei 420 dipendenti se nella cessione degli impianti si mettessero nero su bianco vincoli per gli acquirenti sui livelli minimi di occupazione. "Chi viene in Italia deve sottostare alle regole italiane e deve rispettare il governo e i cittadini italiani", ha dichiarato nel corso della diretta Facebook.

"Verificheremo fino all'ultimo euro che potremo togliergli", prosegue aggiungendo che spera che la società, nell'incontro di domani, venga "a miti consigli".

Di Maio aveva preannunciato l'atto in mattinata, durante un'intervista a Rtl. E sull'ipotesi di un intervento obbligato in autunno per riassestare i conti pubblici: "L'obiettivo è di fare una legge di bilancio, a dicembre, che sia in grado di aumentare gli stipendi ed abbassare le tasse - ha aggiunto Di Maio -".

"In linea con il piano industriale firmato lo scorso ottobre", sottolinea il comunicato di Whirlpool, "l'azienda non intende procedere alla chiusura del sito di Napoli, ma è impegnata a trovare una soluzione che garantisca la continuità industriale e i massimi livelli occupazionali del sito".

Whirlpool EMEA riconferma la centralità dell'Italia e la volontà di continuare a lavorare con tutte le parti coinvolte per trovare una soluzione condivisa.

"Bisogna che Whirlpool mantenga gli investimenti e la presenza nel nostro Paese". È finita l'epoca in cui le multinazionali firmano accordi, prendono i soldi dallo Stato e poi fanno quello che vogliono.

"È una settimana che ho detto a Whirlpool che, siccome avevano sottoscritto un accordo con me, dovevano tenere aperto lo stabilimento di Napoli". È una marcia indietro positiva", dice la segretaria nazionale della Cisl Anna Maria Furlan, "così come è positivo che il governo abbia finalmente battuto un colpo, annunciando la revoca degli incentivi a questa azienda.

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