Di Battista: 'Minibot nel contratto, Tria a chi risponde?'

Un minibot ironico su Borghi

Tria si allinea a Draghi e boccia i minibot: "Dal Mef parere negativo"

"Sono sicuro che possiamo trovare una soluzione perché l'atteggiamento del governo italiano è quello di essere conformi alle regole", ha detto Tria - secondo quanto riporta la Reuters - a margine del G20 in Giappone. Lo si legge nel comunicato finale del G20 finanziario di Fukuoka, in cui si rimarca la preoccupazione per "le tensioni commerciali e geopolitiche" che si "sono intensificate".

Inoltre mentre i titoli di stato sono oramai dematerializzati, il minibot, nelle intenzioni dei suoi fautori, è destinato alla circolazione cartacea, con una imitazione cromatica e di formato delle regolari banconote in euro.

I Bot sono i Buoni ordinari del Tesoro, obbligazioni emesse periodicamente dallo Stato per finanziare il proprio debito.

La proposta non ha convinto Mario Draghi, a capo della Banca Centrale Europea, e nemmeno Ignazio Visco, vertice di Bankitalia.

Anche il premier Giuseppe Conte aveva rilasciato una dichiarazione contro la misura proposta da uno dei due alleati di governo: "È un'iniziativa parlamentare che non ho ancora discusso con i promotori della Lega ma da giurista mi sembra evidente che presenta diverse criticità".

Sullo strumento" dei minibot "si può discutere, è una proposta, ma sul fatto che sia urgente pagare le decine di miliardi di euro di arretrati e di debiti che la pubblica amministrazione ha nei confronti di imprese e famiglie (debiti risalenti a governi e anni precedenti) deve essere chiaro a tutti, in primis al ministro dell'Economia. Prima di pensare a una manovra correttiva, il ministro dell'Economia punta al dialogo con l'Unione Europea: "Chiariremo ciò che abbiamo già detto, i nostri programmi, e porteremo le prove di un miglioramento del deficit dell'anno e i miglioramenti per l'anno prossimo". "Se poi Tria preferisce rispondere a Moscovici più che al Popolo italiano beh ce ne faremo una ragione". In questo documento si prospettava la riduzione del Reddito di cittadinanza e di Quota 100 per fra quadrare i conti davanti alle autorità europee. Di cosa parliamo? Della proposta della Lega di introdurre titoli di Stato di piccolo taglio come strumento di pagamento dei debiti e dei crediti della pubblica amministrazione. Da parte sua, il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, uomo di fiducia di Salvini, ha dichiarato che i mini-bot "non sono né l'anticamera dell'uscita dall'Europa né dall'euro", ma "un tentativo di risolvere un problema ". "Anche perché, quando è un privato a non onorare i pagamenti, poi ne fa le spese, quindi non vedo perché lo Stato se ne debba approfittare".

"Non credo che ci sia una discussione interessante perché abbiamo discusso di alcune opinioni, ma non è una questione principale che andremo a trattare a livello di governo", ha tagliato corto il ministro che d'altronde al momento ha gatte più impellenti da pelare.

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