Tumore del pancreas, nuova terapia innovativa

Tumore al pancreas, un farmaco dimezza la progressione

"Fino a oggi, nessun trattamento nel tumore del pancreas aveva migliorato la sopravvivenza libera da progressione - ha spiegato Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive Cancer della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli IRCCS che ha preso parte alla ricerca - Questo risultato avrà dunque un impatto importante sulla vita dei pazienti, poiché il cancro del pancreas è un killer che registra una delle peggiori prognosi tra i tumori solidi e contro il quale le armi sono ridotte". Si chiama olaparib, inibisce l'enzima Parp e, nei pazienti con mutazione dei geni Brca1 e/o Brca2 - i cosiddetti geni 'Jolie' dal nome dell'attrice che ha deciso di operarsi preventivamente a seno e ovaie - ha ridotto del 47% il rischio di progressione del cancro.

Ad un anno la malattia si è 'fermata' nel 15% dei pazienti trattati con placebo contro il 34% di quelli curati col farmaco; ad 1,5 anni rispettivamente nel 10% e nel 30% e a due anni nel 10% nel 22%. A dimostrarne l'efficacia è lo studio internazionale di fase III POLO, presentato in seduta plenaria al 55mo Congresso della Società americana di oncologia clinica (ASCO) e pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Finora non si erano mai dimostrati efficaci nessuno dei trattamenti sperimentati per migliorare la sopravvivenza di questi malati. Novantadue pazienti sono stati trattati con olaparib e 62 con placebo. Attualmente le persone affette da tumori del pancreas metastatico hanno una sopravvivenza libera da progressione di malattia (Pfs) di soli 6 mesi circa.

"Polo è quindi il primo studio che nei tumori del pancreas stabilisce un vantaggio nel trattamento con un nuovo farmaco biologico assegnato sulla base di una alterazione genetica-molecolare - sottolinea Tortora - Si stanno inoltre studiando altre alterazioni molecolari presenti in piccoli sottogruppi di pazienti con tumori del pancreas, che potrebbero avere in tempi brevi farmaci specifici". "Si apre così, finalmente anche in questa malattia, una strada già percorsa con successo in altri tipi di neoplasie come quelle del polmone, mammella, colon e melanoma, in cui i pazienti ricevono terapie in base alle rispettive mutazioni nel profilo genico-molecolare del tumore". Ogni anno si contano in Italia oltre 13 mila nuovi casi di tumore del pancreas; solo l'8,1% dei pazienti è ancora vivo a 5 anni, anche perché solo il 10-15% dei pazienti è candidabile all'intervento chirurgico (il tumore viene tipicamente diagnosticato in fase tardiva). In generale circa il 7,5% dei pazienti ha queste mutazioni.

Il piano d'accesso alla cura è sostenuto dall'azienda produttrice per garantire ai pazienti con tumore al pancreas metastatico e mutazione dei geni Brca l'accesso alla nuova terapia.

Combattere il tumore del pancreas è particolarmente difficile. Noi ci auguriamo - ha aggiunto Tortora - che sulla scia di questo importante lavoro scientifico il farmaco possa essere reso disponibile per le cure compassionevoli per i pazienti che hanno ottenuto una stabilizzazione della malattia dopo trattamento con un derivato del platino.

La diffusione metastatica è molto veloce.

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