Nuova speranza per cancro al seno

Tumore al seno nuova cura aumenta al 70% la sopravvivenza

Tumore al seno: arriva da una molecola la grande speranza per le giovani donne

Una nuova terapia potrebbe restituire la speranza alle donne giovani colpite da tumore al seno, il trattamento sarebbe efficace sulle donne di età compresa tra i 20 e i 39 anni con tumore al seno in stato avanzato.

Susanne Schaffert, ceo Novartis Oncology, ha aggiunto che "Ribociclib è l'unico inibitore CDK4/6 ad ottenere una sopravvivenza globale statisticamente significativa quando somministrato in combinazione con la terapia endocrina e siamo veramente orgogliosi di condividere questi importanti dati con la comunità dei medici". Si è potuto affermare che, dopo aver effettuato per 42 mesi le analisi, è stato rilevato che le donne che sono state trattate con la terapia standard tradizionale, hanno avuto un tasso di sopravvivenza del 46%, mentre chi ha avuto il trattamento contenente questa nuova molecola, il tasso di sopravvivenza sale al 70%. Lo studio è stato presentato all'Asco, il congresso americano di oncologia in corso a Chicago e contemporaneamente pubblicato sul New England Journal of Medicine. "Il cancro del seno avanzato - afferma l'esperto Asco Harold Burstein - può essere molto aggressivo ed è la principale causa di morte per cancro tra le donne tra 20 e 59 anni di età". L'effetto della nuova molecola, che ha avuto l'approvazione dell'ente regolatorio statunitense Fda, è quello di inibire l'attività di alcuni enzimi che aiutano la proliferazione delle cellule tumorali, portando ad una riduzione del rischio di morte del 30%.

"In Italia vivono più di 37.000 donne con diagnosi di tumore della mammella metastatico - spiega Lucia Del Mastro, responsabile Breast Unit dell'Ospedale Policlinico San Martino di Genova -". Si tratta di donne giovani, nel pieno della loro vita familiare e professionale, come madri, mogli e lavoratici.

L'Italia ha giocato un ruolo da protagonista nel programma di ricerca clinica per lo sviluppo di ribociclib con circa 1.000 pazienti incluse negli studi clinici - afferma Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di senologia e toraco-polmonare dell'Istituto Tumori Irccs Fondazione 'G.

Si tratta appunto di una terapia contraddistinta da una maggiore efficacia, ma allo stesso tempo nettamente meno tossica, rispetto alle terapie farmacologiche standard di tipo endocrino, consentendo alle pazienti di condurre una normale vita quotidiana nonostante il tumore. L'obiettivo del trattamento del carcinoma mammario metastatico è la cronicizzazione. Un traguardo sempre più vicino grazie ai passi avanti della ricerca.

"Risultati così d'impatto sono quelli che speriamo di osservare in ogni studio clinico- viene precisato dal Congresso - e raggiungerli in una malattia inguaribile come il tumore al seno metastatico è un incredibile avanzamento per le pazienti". Allo studio ha preso parte anche l'Italia, cin un centinaio di pazienti e vari centri coinvolti.

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