Non c'è cura per la Xylella, esperti: a rischio tutta la Ue

Ulivi colpiti dalla xylella fastidiosa

Ulivi colpiti dalla xylella fastidiosa

E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare le conclusioni di due pareri dell'Autoritàeuropea per la sicurezza alimentare (Efsa).

Sotto accusa le responsabilità regionali e anche comunitarie a partire - continua la Coldiretti - dal sistema di controllo dell'Unione Europea con frontiere colabrodo che hanno lasciato passare materiale vegetale infetto poiché il batterio che sta distruggendo gli ulivi pugliesi è stato introdotto nel Salento dal Costa Rica attraverso le rotte commerciali di Rotterdam.

Intanto il 15 maggio è stato convertito in legge il decreto emergenze in agricoltura.

Una politica europea troppo permissiva che consente l'ingresso di prodotti agroalimentari e florovivaistici nell'Ue senza che siano applicate le cautele e le quarantene che - conclude la Coldiretti - devono invece superare i prodotti nazionali quando vengono esportati. "La xylella è un problema nazionale ed europeo e come tale va trattato, facendo squadra tra tutte le istituzioni e gli agricoltori che hanno subito questa catastrofe per i campi e per l'economia - prosegue Sicolo - Ora più che mai è necessaria un'azione congiunta e seria per fermare il batterio e per provare a ricostruire l'olivicoltura salentina distrutta, ed in tal senso le intenzioni dell'Unione Europea, confermate dal Commissario Hogan nel nostro ultimo incontro a Tokyo la scorsa settimana, sono positive in merito al finanziamento del piano da 500 milioni di euro per nuovi impianti ed il sostegno alle aziende agricole in ginocchio". Ad esempio, è risultato che la Xylella della subspecie "multiplex" potrebbe avere un maggior potenziale di diffusione nel Nord Europa rispetto alle altre sottospecie.

Lo studio dell'EFSA conferma che attualmente non esiste "alcuna soluzione" per eliminare i batteri nelle colture e considera "cruciali" le misure messe in atto per "controllare" gli insetti che la trasmettono.

In Italia, la presenza della xylella si è manifestata nel 2013, in Puglia, dove è stata responsabile di diffusi casi di "complesso del disseccamento rapido dell'olivo", CoDiRO, malattia che si manifesta con disseccamenti delle foglie, dapprima su alcuni rami, poi su tutta la pianta, sino ad essere, in molti casi, per la stessa, mortale.

Purtroppo le conoscenze scientifiche sono ferme ai rapporti del 2015, anche perché tra ricorsi amministrativi e altre indagini giudiziarie in Puglia, le misure sono state adottate in ritardo. E' presente in Corsica, e la regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, sugli alberi ornamentali e nella macchia mediterranea.

Dopo Italia, Francia e Spagna, il batterio è stato identificato per la prima volta in Portogallo quest'anno, in uno zoo nella città settentrionale di Vila Nova de Gaia. I ricercatori dell'Efsa, dopo aver effettuato delle simulazioni a computer, hanno scoperto che le zone più colpite sono quelle dell'Europa meridionale, in primis l'Italia.

Inoltre, sono oltre 100 le specie di piante affette da Xylella; è stata segnalata una notevole incidenza anche su prugno, ciliegio e mandorlo.

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