Cinque falsi miti sul glutine e alcune indicazioni su Foggia

Dieta senza glutine: cinque falsi miti

Cinque falsi miti sul glutine

Quando parliamo di glutine ci riferiamo alla componente proteica del frumento (composta da due proteine, gluteline e prolamine) che è presente in altri cereali (orzo, farro, avena, segale, kamut) e che si trova quindi un po' ovunque (pasta, pane ed in tutti i prodotti da forno come pizze, torte, biscotti, cracker). A differenza di molte credenze, diffuse in maniera, il glutine è tossico sole per chi soffre di celiachia, una malattia che per essere diagnosticata prevede alcuni esami specifici e la valutazione di questi da parte del medico.

"I bambini conoscono molto bene la celiachia, fa parte ormai della loro quotidianità, soprattutto a scuola" ha dichiarato l'amministratore unico di Milano Ristorazione, Fabrizio De Fabritiis, agggiungendo che "è importante far capire che è possibile mangiare senza glutine con gusto, senza incorrere in rischi per la salute, favorendo così l'integrazione dei bimbi celiaci con i loro compagni". Davvero si può dimagrire eliminando il glutine?

Gastroenterologi e nutrizionisti smentiscono decisamente queste convinzioni che, al contrario, possono portare conseguenze negative per la salute. La perdita di peso può essere iniziale, ma i chili persi saranno riacquistati non appena si reintroducono i cereali nella propria alimentazione. Studi recenti hanno osservato come gli individui affetti da celiachia tendano per lo più a seguire un'alimentazione eccessivamente ricca di grassi per compensare la riduzione quotidiana dei carboidrati, e questo determina un maggior apporto calorico.

Bisogna ricordare che solo perché un prodotto è gluten-free, non significa che sia necessariamente salutare o che faccia dimagrire, in molti casi la percentuale di zuccheri e additivi presente in questi alimenti è uguale, se non superiore, a quella presente nei prodotti tradizionali.

Falso. Per un individuo sano eliminare il gluitne significa impoverire l'alimentazione di un componente essenziale per l'organismo.

È vero solo per chi è affetta da celiachia: in questo caso i dolori in fase di digestione verranno risolti semplicemente eliminando il glutine dalla dieta.

Ma se invece non si risulta positivi ad alcun test celiaco, non c'è correlazione tra miglioramento della digestione e glutine.

"L'attivazione dei buoni digitali - continua Mocci - costituirebbe il primo fondamentale passo per consentire ai celiaci la possibilità, in future, di rifornirsi di alimenti senza glutine anche al di fuori della propria regione, evitando di dover riempire le valigie di prodotti, ogni volt ache si deve affrontare uno spostamento".

Alcune fonti di informazioni online hanno diffuso la notizia che il glutine è responsabile della comparsa del cancro e per questo motivo dovrebbe essere abolito da tutti. Se è vero che le persone celiache possono sviluppare patologie tumorali in assenza di un regime alimentare adatto, non è così per il restante 99% della popolazione, come chiarito e confermato dall'Istituto Americano di Ricerca sul Cancro.

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