Antitrust: Google blocca Enel X Recharge su Android Auto? Presunto abuso

Il colosso americano del web è accusato dalle authority europee di abuso di posizione dominante

Google sotto indagine dell’Antitrust italiana

La delibera, fatta nella riunione dell'8 maggio, riguarda la violazione dell'art.

"L'interesse di Google - spiega l'authority - sembrerebbe quello di difendere e rafforzare il modello di business della propria app Google Maps, che offre una vasta gamma di servizi agli utenti finali, tra cui anche informazioni sulla localizzazione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche e indicazioni su come raggiungerle".

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un'indagine nei confronti di Alphabet Inc., Google LLC e Google Italy S.r.l. per un presunto abuso dominante nel mercato Android - nello specifico Android Auto. Tuttavia, tra il settembre e il novembre del 2018 Google ha comunicato l'impossibilità di integrare Enel X Recharge perché le uniche categorie di app ammesse in Android Auto sono quelle media e messaggistica. Google, tramite il sistema operativo Android, detiene una posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per smart device ed avrebbe rifiutato di integrare nell'ambiente Android Auto la app "Enel X Recharge", sviluppata da Enel per fornire agli utenti finali informazioni e servizi per la ricarica delle batterie delle auto elettriche.

Nonostante Enel abbia sviluppato l'app per il suo utilizzo con i comandi vocali, Google ha poi cambiato il motivo del suo rifiuto nel dicembre 2018, affermando che l'app non rispettava le esigenze di sicurezza dell'utente.

La questione di fondo è che Android Auto è una delle piattaforme di riferimento del mercato per impiegare le app e le funzionalità dei dispositivi Android sulle auto, durante la guida.

I funzionari dell'Autorità hanno svolto ispezioni in alcune sedi delle società interessate con l'ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

La prima soluzione di Google permetterebbe a Google Maps di godere del flusso dati di Enel X Recharge, escludendo però la possibilità di prenotare le colonnine. Il procedimento dovrà essere concluso entro il 30 maggio 2020. "Stiamo rivedendo il provvedimento, continueremo a collaborare con le autorità per risolvere le loro preoccupazioni".

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