La situazione della Sea Watch 3

"Le condizioni meteo sono cattive". E replica a Salvini: "Non siamo scafisti, siamo un equipaggio di volontari". È quindi un caso simile, tra i tanti altri, a quello di inizio 2019 che riguardò i 47 migranti a bordo, anche allora, della Sea Watch 3.

Riparte lo scontro, Sea Watch ancora una volta sfida l'Italia, il Viminale e Matteo Salvini. "Siamo a 15 miglia da Lampedusa, a bordo abbiamo 65 persone, alcune disidratate, e alcuni bambini piccoli". Questi non sono soccorritori ma scafisti e come tali verranno trattati. "I bambini sono traumatizzati dalla permanenza nelle prigioni libiche e rischiano ulteriori danni psicologici", spiega Sea Watch.

Ieri la Sea Watch è stata avvicinata da una motovedetta libica che ha intimato al comandante di allontanarsi dall'area. Sea Watch ha chiesto anche a Malta un porto sicuro, il Paese ha però negato l'attracco. La ong tedesca continua a chiedere un porto sicuro. La Sea-Watch afferma di aver provato a contattare le sale operative della Guardia costiera di Tripoli (dove in verità non sbarcherebbe mai gli immigrati), oltre a Malta, Italia e il governo olandese di cui la nave batte bandiera.

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