Il Vaticano ridà luce agli abusivi: blitz del cardinale nel palazzo occupato

Krajewski palazzo occupato

L'elemosiniere del Papa riattacca la luce in uno stabile occupato: "Gesto doveroso"

Proseguono le polemiche tra Matteo Salvini e Konrad Krajewski, l'elemosiniere di Papa Francesco che nei giorni scorsi ha deciso di ridare l'energia elettrica alle persone che vivono in uno stabile occupato in via Santa Croce in Gerusalemme, a Roma.

Parlano chiaro in questo senso anche l'editoriale di Avvenire, il quotidiano dei vescovi, e soprattutto la presa di posizione dei frati di Assisi, come ricorda il Quotidiano nazionale.

Secondo quanto racconta Suor Adriana, l'intervento dell'elemosiniere è avvenuto solo dopo aver atteso i tempi dell'amministrazione, che tramite la presidente del I Municipio di Roma, Sabrina Alfonsi, aveva promesso che la corrente sarebbe tornata entro 24 ore, scadute le quali la religiosa non ha potuto fare altro che rivolgersi al cardinal Krajewski che risponde prontamente: "Adriana, adesso arrivo, vado a parlare con le strutture e ti faccio sapere".

Dopo l'appello degli occupanti è il Papa in persona a dare una mano di aiuto. Parole a cui appunto Konrad Krajewski ha risposto.

C'è però qualcosa di non detto in tutta questa storia. Intanto, hanno luce e acqua calda, finalmente. Da tempo i senzatetto di Roma hanno imparato a chiamarlo semplicemente "don Corrado", molti di loro non sospettano eppure che sia un cardinale.

Ma il vero business non è quello del pizzo preteso da chi gestisce questo stabile, bensì "Spin Time Labs", che indica, originariamente, la costola "ludica" di questo fortino presidiato all'ingresso dalle vedette anti-polizia. Sostenere l'irregolarità non è mai un buon segnale - prosegue Salvini - e visto che ci sono tanti italiani ed anche immigrati regolari che, anche se con difficoltà, le bollette le pagano... ognuno fa quello che vuole, io da ministro dell'Interno garantisco le regole. Ci sono quelli che rispettano la legge e quelli che non la rispettano: "se noi diciamo che a quelli che non la rispettano gli paghiamo la luce, gli consentiamo di fare attività senza pagare le tasse (poi magari non è così), non è giusto". Un gesto disperato e umano per aiutare famiglie che faticano a sopravvivere. "Penso che voi tutti, facendo sacrifici le bollette le pagate - ha quindi detto il vice premier alle persone presenti - Se qualcuno è in grado di pagare le bollette dei milioni di italiani in difficoltà economica siamo felici e aspettiamo la sua disponibilità economica". Del resto, un sindaco "debole" non può che favorire i progetti di Oltretevere nei riguardi della Capitale. "Domani e' un altro giorno", conclude l'elemosiniere del Papa, e si percepisce che la sua e' un'espressione verbale accompagnata dal sorriso. Salvini ha indossato la maglietta con la scritta "Benedetto è il mio Papa". "Oggi siamo in silenzio - dicono gli abitanti del palazzo - ci hanno spolpati fino all'osso". Come fanno sapere fonti del Vaticano, il gesto "è stato compiuto dal cardinale Krajewski nella piena consapevolezza delle possibili conseguenze d'ordine legale cui ora potrebbe andare incontro, nella convinzione che fosse necessario farlo per il bene di queste famiglie". L'elemosiniere apostolico ha ribadito infine che si assume tutta la responsabilità: "Dovesse arrivare, pagherò anche la multa".

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