Burkina Faso. Cristiani trucidati da jihadisti durante una processione

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E poi hanno sparato al tabernacolo.

I terroristi, ha raccontato il sindaco di Dablo, Ousmane Zongo, hanno "dato fuoco alla chiesa incendiato negozi e un bar, per poi assaltare un ambulatorio e dare alle fiamme anche questo". La città è piombata nel panico e la gente si è barricata in casa mentre le attività commerciali hanno chiuso i battenti. Ieri, festa della Madonna di Fatima, i terroristi islamici hanno colpito ancora. I terroristi hanno lasciato andare i minori, ma hanno giustiziato quattro adulti ed hanno distrutto la statua. Le scuole cattoliche della capitale Colombo sono ancora chiuse e riapriranno martedì 14 maggio, mentre per il 16 è prevista una grande messa all'aperto a Negombo, teatro dell'attentato più sanguinoso: solo nella chiesa di San Sebastiano sono morte il giorno di Pasqua oltre 100 persone.

Secondo le informazioni pervenute a Fides, i fedeli cattolici del villaggio di Singa, nel comune di Zimtenga, dopo aver partecipato ad una processione dal loro villaggio a quello di Kayon, situato a circa dieci chilometri di distanza, sono stati intercettati da uomini armati. Non sappiamo esattamente chi siano i responsabili degli attentati ma è chiaro il movente religioso.

Ieri, ai funerali delle vittime di Dablo - riporta l'Agenzia Fides - mons. "È chiaro che si vuole eliminare la presenza cristiana", afferma il presule, alla guida della diocesi di Kaya soltanto dallo scorso dicembre. "Il parroco, don Simeon, è stato il primo ad essere ucciso".

"In Burkina Faso i cristiani, locali o stranieri, cattolici o protestanti, sono diventati un bersaglio: si registrano molteplici attacchi, rapimenti, intimidazioni e minacce".

A metà febbraio, un sacerdote spagnolo e quattro doganieri sono stati uccisi in un attacco jihadista nella parte orientale del Burkina Faso.

Il 28 aprile, alla fine della celebrazione a Silgadji, nella provincia di Soum, un pastore protestante era stato assassinato insieme a cinque fedeli.

Papa Francesco prega per le vittime.

La comunità cristiana è sempre più impaurita dato che che a Kaya è nettamente inferiore a quella musulmana. Poi li ho invitati ad avere fiducia e a non scoraggiarsi, anche se vogliono impedirci di pregare, se vogliono distruggere la nostra Chiesa.

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