Morto Gabetti, consigliere degli Agnelli - Ultima Ora

ANSA									+CLICCA PER INGRANDIRE

ANSA +CLICCA PER INGRANDIRE

Storico dirigente della Fiat e consigliere della famiglia Agnelli. Aveva 94 anni. L'annuncio della morte è stato dato dalla famiglia. I funerali si svolgeranno in forma privata, mentre a breve sarà resa nota la data della messa di Trigesima pubblica, che si svolgerà presso la chiesa della Consolata di Torino. Passa poi alla Olivetti e diventa presidente della Olivetti Corporation of America. Negli Stati Uniti conosce l'avvocato Agnelli, che una domenica mattina lo chiama al telefono per chiedergli di accompagnarlo a visitare il Moma. Immediatamente - è il 1971 - gli propone di diventare direttore generale dell'Ifi, la finanziaria della famiglia. Poche ore dopo, John Elkann incontrò a Ginevra Sergio Marchionne (all'epoca amministratore delegato di Sgs), che il 1 giugno divenne amministratore delegato della Fiat.

È vicepresidente della Fiat dal novembre 1993 al giugno 1999. Negli anni trascorsi all'Ifi e all'Ifint, Gabetti mette insieme operazioni di grande rilevanza, fra cui - insieme a Enrico Cuccia - l'accordo con i libici di Libyan Arab Foreign Investment (Lafico) per la sottoscrizione di un aumento di capitale della Fiat, acquisendo il 4,7% della società e versando 415 milioni di dollari. A metà degli anni '90 Gabetti lascia l'Italia per dedicarsi a investimenti internazionali attraverso l'Exor (ex Ifint) con sede a Ginevra. Gabetti si occupa del riassetto del gruppo nel 2003 e dell'aumento di capitale a cascata di Ga, Ifi, Ifil e Fiat. Di professione manager, Gabetti ha ricoperto il ruolo di presidente della Giovanni Agnelli e C. s.a.p.az. e ha fatto parte del Consiglio di amministrazione di EXOR S.p.a. e del Consiglio della Fondazione Agnelli. Quando Giuseppe Morchio si propone per diventare presidente di Fiat, Gabetti si consulta con la famiglia Agnelli, e propone Luca Cordero di Montezemolo. Per l'equity swap che garanti il controllo degli Agnelli sul gruppo venne processato e assolto. Nell'aprile del 2007 John Elkann, l'erede designato, gli succede alla presidenza dell'Ifi. Appassionato di arte e di musica, è stato Life Trustee del Museum of Modern Art of New York, presidente del Lingotto Musica e Socio del Fai.

Altre Notizie