Uber entra nella Borsa di Wall Street, offerta pubblica iniziale da record

Ipo Uber l’app in Borsa con una capitalizzazione di 80-90 miliardi tutti i numeri del mega collocamento

Uber si quota in Borsa: l’Ipo più importante della Gig Economy (e un accordo con gli autisti negli Usa)

Per raccolta attesa (8,1 miliardi), l'Ipo entra comunque tra le più grandi nella storia di Wall Street. L'offerta pubblica iniziale è tra le maggiori di sempre, 45 dollari per azione; si tratta nondimeno di una quotazione prudente: la corsa dell'azienda verso Wall Strett si è chiusa in una giornata non ideale.

Esordio negativo a Wall Street per Uber, il cui titolo perde il 7,6% chiudendo venerdì sera a 41,5 dollari, ben al di sotto del prezzo di collocamento che era stato fissato a 45 dollari.

Uber è l'app che ha introdotto nella quotidianità prima di moltissimi americani, poi degli abitanti di mezzo mondo, un modo nuovo di spostarsi: auto private con conducente. Ma la valutazione nella parte bassa del range non è bastato a evitare un calo.

L'offerta pubblica iniziale (in inglese Ipo, Initial public offering) dell'azienda si posiziona comunque tra le migliori della storia, raggiungendo la quattordicesima posizione, e risultando la più grande azienda tech statunitense dopo Facebook nel 2012.

A pesare sul ridimensionamento di quello che aveva tutte le sembianze di un debutto sul listino di New York di alto livello sembra essere stata la scarsa performance del concorrente Lyft, le cui azioni hanno perso l'11% nella giornata di mercoledì 8 maggio anche sull'onda della presentazione dei dati economici del primo trimestre, che hanno evidenziato delle perdite per azione di circa 9 dollari. Cifre che a conti fatti non si vedevano dal 2014 - anno della quotazione del gruppo cinese - e dal 2002, se si restringe il campo alle sole società Usa. Il cofondatore ed ex numero uno Travis Kalanick, quello cacciato nel 2017 per via di una leadership e una condotta controversa, ha una quota che vale 5,3 miliardi. Per il New York Times, questo potrebbe significare che il mercato non sia davvero così interessato alla società guidata dal CEO Dara Khosrowshahi.

"Il destino di Uber presto si manifesterà nei mercati finanziari" - si legge ancora nel prospetto - "Che gli investitori comprino o no dipende da come vedranno il modello di business di Uber". Almeno questa e' la speranza.

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