L'accusa di Spotify: "Apple store troppo caro". Indaga l'Antitrust Ue

L'UE raccoglie l'accusa di Spotify: pronta a indagare su Apple per anti-concorrenza

La denuncia di Spotify contro Apple muove l’UE: parte indagine antitrust

La Casa di Cupertino - scrive AppleInsider - ha in seguito predisposto delle API per sviluppatori che consentono a terze parti di effettuare lo streaming delle app su Apple Watch con watchOS 5, interfacce di programmazione usate da servizi di streaming di terze parti come Pandora.

A marzo abbiamo assistito alla campagna di Spotify "time to fair play" in cui l'azienda ha esposto i motivi per cui accusa Apple di concorrenza sleale. Circostanza che Spotify interpreta come un mezzo messo in campo da Apple favorire i contenuti prodotti in proprio, ed è facile a questo punto chiamare in ballo la concorrenza nello streaming musicale in atto tra Spotify ed Apple Music, nella quale la società svedese si sente penalizzata e denuncia la difficoltà di mantenere prezzi competitivi rispetto a Apple Music.

In realtà, non è detto che le richieste di Spotify abbiano effettivamente ragion d'essere. Spotify non è obbligata a passare per gli acquisti in-app; come fatto da altri, potrebbe permettere di effettuare il pagamento su una diversa piattaforma e consentire agli utenti di eseguire il login, senza per forza passare per i servizi di Apple. L'impressione quindi è che Spotify voglia tutti i vantaggi della piattaforma Apple senza doverle pagare nulla, anche potendo utilizzare metodi alternativi per addebitare cifre per la versione premium dei servizi offerti. Ma la tassa non è l'unica restrizione alla concorrenza che Apple ha scelto di applicare: sempre secondo le accuse di Spotify, limita le loro comunicazioni con i clienti.

Spotify contro Apple. Il colosso della musica svedese in streaming ha tagliato da poco il traguardo dei 300 milioni di abbonati e ha chiesto all'Antitrust europeo di avviare un'indagine su Apple per comportamenti anti-concorrenziali relativi all'uso del suo Apple Store.

Le società hanno rifiutato di commentare quanto accaduto.

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social.

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