Cooperante fiorentino morto a Capo Verde

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Un giovane italiano, David Solazzo, che si trovava a Capo Verde per coordinare un progetto di cooperazione è morto sull'isola di Fogo. Il Cospe spiega che il giovane sarebbe morto in un incidente. Era arrivato nell'arcipelago vulcanico al largo della costa nord-occidentale dell'Africa a novembre del 2018 e "aveva messo in campo la sua professionalità, la sua energia e passione al servizio delle comunità locali".

La onlus COSPE (dedita a sviluppo equo e sostenibile, il rispetto dei diritti umani, la pace e la giustizia tra i popoli) annuncia con immenso dolore la perdita di David Solazzo, 31enne cooperante fiorentino prima in Angola e poi a Capo Verde, amico e professionista serio e appassionato. Adesso, il fiorentino si trovava a Capo Verde per il progetto Rotas de Fogo, con l'obiettivo di "portare avanti azioni per il rafforzamento del turismo rurale e sostenibile nell'Isola di Fogo".

"Al momento non posso dirvi più di quanto già sapete - spiega all'Ansa il console -. Ci stringiamo attorno alla famiglia, alla fidanzata e agli amici, con l'impegno di fare di tutto per appurare la realtà dei fatti, ancora sgomenti per la tragica notizia", così si legge nell'addio della Ong.

La tragica notizia è stata confermata al sito dell'Ansa dal console italiano a Praia, Luigi Zirpoli. Il 30 aprile David era stato a cena con degli amici, è stato trovato morto nella sua casa, dove credo vivesse da solo. Le prime informazioni sono arrivate da un'altra cooperante, una ragazza sarda. Il giovane è stato trovato morto nella sua abitazione, domani si terrà l'autopsia. "Nonostante la sua giovane età, David era esperto di cooperazione e con noi aveva già fatto un'esperienza in Angola", aggiunge Anna Meli, responsabile della comunicazione del Cospe, l'Ong di Firenze per cui Solazzo lavorava.

Collaboratore di TPI dal 2019, scrive news di attualità.

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