È morto Mino Favini: fece grande l'Atalanta coi suoi giovani d'oro

Il Como in lutto, è morto Favini Fu lo scopritore di grandi campioni

È morto Mino Favini: fece grande l'Atalanta coi suoi giovani d'oro

È morto a 83 anni Mino Favini, dirigente sportivo ed ex calciatore dell'Atalanta (dal 1960 al 1962), di cui è stato poi Responsabile del Settore Giovanile. Sotto la sua gestione sono esplosi calciatori del livello di Pellizzoli, Consigli, Bellini, i gemelli Zenoni, Padoin, Donati, Tacchinardi, Montolivo, Bonaventura, Morfeo, Gabbiadini, Zaza e Pazzini. Se la società bergamasca è sempre stata definita come una delle migliori "palestre" per i giovani, una fucina di talenti, gran parte del merito va proprio a Favini, che grazie al suo talento e alla sua conoscenza del calcio si conquistò l'appellativo di "mago di Meda".

Al termine della stagione 2014-2015, all'età di 79 anni e dopo quasi 25 stagioni in neroazzurro, Mino Favini lascia l'Atalanta. Sotto la guida di Ferruccio Valcareggi, con la Dea conquistò un nono e sesto posto e una semifinale di Mitropa Cup nella stagione 1961-62. I principali risultati arrivano con il Como, dove diventa responsabile dell'intero settore giovanile.

Il Como, ma in realtà tutto il calcio nazionale, è in lutto. È il messaggio di vicinanza che il club nerazzurro ha scritto su Twitter per ricordare lo storico responsabile del settore giovanile dell'Atalanta. Innumerevoli i giocatori cresciuti e lanciati sul palcoscenico della Serie A sotto la sua gestione.

Il Presidente Antonio Percassi e tutta la famiglia Atalanta partecipano commossi al dolore dei familiari per la scomparsa di Mino Favini. Ha scoperto decine e decine di giocatori che sono poi arrivati in serie A. Grande educatore, è stato il simbolo di Orsenigo prima e Zingonia poi (le sue due squadre della carriera) e dei vivai italiani.

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