Consulenza fantasma, ex sottosegretario Gozi indagato

Indagata Catia Tomasetti presidente di Banca Centrale Sammarinese

Catia Tomasetti

Dalla repubblica del Titano arriva la notizia che Gozi si trova indagato per una consulenza da 220mila euro ritenuta dagli inquirenti sammarinesi sostanzialmente mai eseguita.

Dopo il giro di accuse che ha visto coinvolti i suoi genitori - Tiziano Renzi e Laura Bovoli, accusati di emissione di false fatture e bancarotta fraudolenta, con l'intento di dichiarare fallimento delle aziende per trarne guadagno - non è andata meglio all'ex sottosegretario con delega agli Affari europei, alla Presidenza del Consiglio dei ministri nei Governi Renzi e Gentiloni, Sandro Gozi.

A poche settimane dal voto, grane per l'esponente del Pd Sandro Gozi, candidato alle prossime elezioni europee con la lista En Marche del presidente francese Emmanuel Macron. Il politico dem sarebbe indagato a San Marino per amministrazione infedele in concorso. La vicenda è nata da un esposto inoltrato lo scorso dicembre e riguarda l'adeguamento normativo sammarinese per armonizzare i rapporti con l'Ue e con le istituzioni estere. Personalmente posso affermare con certezza di non aver ricevuto alcuna comunicazione giudiziaria e ciò non mi sorprende. Stando alle indagini, da presidente aveva poi omesso di informare il consiglio direttivo di Banca centrale dei pregressi rapporti con Sandro Gozi, il quale "già in passato - scrivono dal Tribunale di San Marino - si era adoperato perché la Tomasetti ricevesse incarichi presso istituti bancari italiani quali Cassa di Risparmio di Ferrara, ora in liquidazione coatta e amministrativa, e Cassa di Risparmio di Cesena, incorporata nel 2018 dal gruppo Crédit Agricole Cariparma". Lui inseme alla Tomasetti avrebbe indotto il consiglio direttivo di Banca Centrale di San Marino a stipulare un contratto con lui stesso per una consulenza rivelatasi poi fittizia, dal valore di 220 mila euro. La consulenza di cui si narra non può prestarsi ad alcuna critica in quanto rientra nel mio ambito tipico professionale e l'incarico mi è stato affidato rispettando le procedure.

Intanto il candidato di Macron si difende da ogni accusa: questa notizia, arrivata a distanza di pochi giorni dall'annuncio della sua candidatura, sarebbe stata fatta circolare ad arte per screditarlo.

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