Radio radicale, morto ex direttore Massimo Bordin

Morto Massimo Bordin, giornalista e storica voce di Radio Radicale

Radio radicale, morto ex direttore Massimo Bordin

Roma - È morto il giornalista Massimo Bordin, storica voce di Radio radicale.

Bordin, 67 anni, era malato da tempo ma fino all'1 aprile ha fatto la rassegna radiofonica mattutina. "Ricorderemo il nostro Massimo e lo onoriamo con quel Requiem che tante volte ha preceduto la sua unica e splendida rassegna stampa", le parole in diretta per annunciare la morte del direttore sessantasettenne. Nonostante il dolore, continua senza tregua (e aperture da parte del governo) la battaglia per tenere in vita la testata. "Massimo Bordin ha chiesto alla Radio un periodo per curarsi cosa che sta facendo nel massimo riserbo per sua esplicita richiesta".

Proprio due giorni fa il sottosegretario all'Editoria Vito Crimi ha confermato la posizione del Governo: "L'intenzione è di non rinnovare la convenzione con Radio Radicale".

"Tutta Radio Radicale si stringe attorno ai suoi cari e alla sua famiglia, di cui ci sentiamo ormai parte", ha detto l'emittente annunciando in diretta la morte del giornalista. La settimana scorsa Crimi aveva ricordato che "dal 1994 ad oggi Radio Radicale ha percepito contributi pubblici per oltre 200 milioni di euro (14 milioni di euro l'anno)" e che "esiste Rai Parlamento, un servizio pubblico, un canale istituzionale che trasmette le sedute parlamentari e delle commissioni".

"Si vergognino di piangere adesso contro quello che hanno voluto chiudere". Lo afferma il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci che esprime, a nome del Gruppo dem di Palazzo Madama, "il grande cordoglio per la morte di Massimo Bordin". "La sua rassegna stampa mattutina su Radio Radicale - aggiunge - è stata per lunghi anni un modello di grande giornalismo". Con la scomparsa di Massimo Bordin muore l'anima di Radio Radicale. "Una volontà che abbiamo rispettato, ma purtroppo non ce l'ha fatta". Una notizia che riguarda Radio Radicale e riguarda la voce più importante, più autorevole e più bella di Radio Radicale. "La sua scomparsa - sottolinea - ci ricorda che Radio Radicale ha rappresentato l'informazione politica italiana dalla seconda metà degli anni Settanta a oggi". "A Massimo Bordin va il ricordo grato di tutti noi", dice ancora Bonino tra gli applausi dall'Aula.

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