Migranti: scontro nel governo, "da Libia rifugiati"

La ministra della Difesa Elisabetta Trenta

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Sale il bilancio degli scontri tra le forze del governo di Sarraj e quelle del generale Haftar con 147 morti, 614 feriti e 16 mila sfollati.

Lo ha detto il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, a 'Circo Massimo' su Radio Capital, parlando delle conseguenze della situazione in Libia.

La dichiarazione della Ministro è stata rilasciata durante una trasmissione radiofonica, ed è stato sottolineato che "le conseguenze in termini di destabilizzazione ricadrebbero soprattutto sull'Italia". "L'Ue rischia di essere divisa dal tema dei migranti, che condizionerà le prossime elezioni europee e che potrebbe sfuggirci di mano", ha poi ammonito. Sarraj pronuncia così i primi avvertimenti all'Italia, annunciando che ci sarebbero "800 mila migranti pronti a invadere l'Italia" nel caso in cui la situazione dovesse ulteriormente peggiorare. Quello che sta accadendo non è un gioco, non è Risiko in cui uno si diverte a fare il duro con l'altro.

"Oggi vedo che la Lega e qualche movimento di estrema destra è partito all'attacco della sottoscritta. Chi pensa a un possibile attacco per risolvere il problema dei migranti fa un errore enorme".

Ma Trenta critica anche la chiusura dei porti: "Nei Paesi dai quali provengono i migranti, abbiamo dei tassi di crescita demografica incredibili. I porti con me rimangono indisponibili, chiusi e sigillati ai mercanti di esseri umani".

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